
Corvi: «Con la Juve da vicecapitano, che responsabilità!»
Una curiosità novità in casa Parma: al posto del consueto intervento di mister Cuesta, per presentare la partita contro la Juventus ai canali ufficiali, ha parlato il portiere Edoardo Corvi.
L’estremo difensore, classe 2001, si prepara con i propri compagni ad affrontare i bianconeri, nella sfida valevole per la seconda giornata di Serie A. Dopo un esordio amaro, che ha visto gli emiliani uscire sconfitti dal match contro il Cagliari, l’obiettivo è quello di riscattarsi e cercare di portare a casa uno o più punti nella sfida di Torino, nonostante l’avversario complicato da affrontare. Difatti, i bianconeri di Luciano Spalletti si sono imposti con il gol di Bremer nella prima sfida, nella trasferta in casa della neopromossa Frosinone.
Ecco, di seguito, le parole di Edoardo Corvi durante la conferenza stampa svoltasi al Mutti Training Center, a cui era presente per SportParma Lorenzo Fava e il collaboratore Edoardo Elia Sartini:
UN GIOCATORE CHE PRESENTA LA PARTITA «Sì, è una novità della società. Non me lo aspettavo, ma è una bella responsabilità. Sono pronto ad accogliere le vostre domande».
ESORDIO AMARO «Non volevamo partire così, volevamo regalare una gioia in casa. Stiamo lavorando serenamente, seguendo le indicazioni di mister e staff, dando il massimo di partita in partita, provando sempre a vincere».
SUL CAMBIO DI GIOCO «Abbiamo evoluto il gioco, cercando di mantenere la solidità che ci ha caratterizzato la scorsa stagione. Costruire dal portiere è una cosa che mi piace».
DIFESA A 4 «Cambia l’altezza della linea difensiva. L’anno scorso avevamo il blocco basso, ma ora ci sono più spazi da coprire all’indietro».
LA PARTENZA DI CIRCATI «Dispiace salutare un amico con cui ho giocato tanti anni insieme. Auguriamo a lui la massima fortuna per la sua nuova opportunità, ma mi trovo benissimo con tutti. Non cambia niente tra chi gioca o meno».
SEI IL VICECAPITANO? «Essere vicecapitano è una bella responsabilità. Mi sento in dovere, anche da tifoso del Parma, di passare la cultura della squadra ai nuovi arrivati. Il ruolo mi piace, e anche se è nuovo, lo sto interpretando al massimo».
IN CASA DELLA JUVENTUS «Giocare contro la Juventus è sempre una grande emozione, la partita si presenta da sola. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, daremo il 100%».
PUNTO DI RIFERIMENTO «Man mano che passa il tempo mi sento sempre più parte di questa società, sentendomi in dovere di indirizzare anche i nuovi arrivati».
I NUOVI ARRIVATI «Sono arrivati tanti ragazzi nuovi, umili e con voglia di lavorare. Stiamo costruendo un grande gruppo».
DUALISMO CON DAFFARA? «Per domani sarà una partita difficile, loro sono una grande squadra ma ci faremo trovare pronti. Con Giovanni ho avuto un grande feeling da subito. Sono andati via Zion (Suzuki, nda.) e Filippo (Rinaldi, nda.), ma con Giovanni (Daffara, nda.) stiamo costruendo un bel legame, cercando di migliorarci al massimo per la squadra».
SENZA PELLEGRINO «Cerchiamo di studiare e migliorare diverse situazioni. Costruire dal basso ci sta dando diversi frutti e siamo contenti di proseguire su questa strada».
IL GOL DEL CAGLIARI «Questa settimana abbiamo visto le cose da fare meglio. Faccio i complimenti a Romano, è stato un grande gol il suo. Sono episodi che succedono, cerchiamo di andare avanti».
MAZZOCCHI AGGREGATO? «C’è anche lui nel gruppo che stiamo creando. Lui è maturo e si impegna. Mi rivedo in lui, quando iniziai il ritiro con la prima squadra. Cerco di dargli qualche consiglio. Allenarsi con i grandi è una bella cosa anche per un portiere che non ha grande spazio. Lavorare tutti i giorni e respirare l’ambiente della prima squadra deve essere un privilegio».
