
I numeri negativi che inchiodano il Parma di Cuesta
Novanta minuti per azzerare tutto. Dopo l‘exploit del Bentegodi il Parma ripiomba nella crisi, di risultati e gioco.
Le statistiche post Udinese sono negative, così come il risultato finale, (0-2) e fotografano la sconcertante prova di ieri al Tardini; terza sconfitta su 7 gare giocate tra le mura amiche, tant‘è che la media punti casalinga è di appena 0,86 a partita (6 gol fatti e 10 subiti).
Gli infortuni sono un‘attenuante, certamente, ma fino ad un certo punto, perché fino ad oggi il rendimento della squadra di Cuesta è sempre stato modesto, al di sotto delle aspettative di presidente, società e tifosi. E qui ci sarebbe da aprire un capitolo gigantesco sulle scelte estive del mercato, ma non è questa la sede, perché in questo articolo ci concentriamo esclusivamente sui numeri e le statistiche, cioè sul rendimento del Parma dopo 13 giornate di Serie A.
I gialloblù sono tra i peggiori del campionato: possesso palla 42,315% (solo Verona e Pisa hanno fatto peggio), passaggi totali 4275 (davanti a Verona e Pisa), passaggi riusciti 75,46% (penultimi) cartellini rossi 3 (più di tutti), cross precisi 47 (15°), tiri in porta 39 (16°), dribbling riusciti 53 (penultimi davanti alla Cremonese 52), gol fatti 10 (penultimi), gol subiti 17, falli commessi 144 (16°), parate 40 (7°), contrasti 196 (8°).
Questi dati sono sufficienti per confermare le difficoltà del Parma nel proporre gioco e produrre occasioni da rete. Problemi irrisolti a cui Cuesta non ha ancora trovato una soluzione valida e duratura, forse perché il materiale a disposizione non permette troppe alternative?
Comunque, il problema è sotto gli occhi di tutti: il Parma fa una discreta fase difensiva, che tuttavia non sempre è sufficiente a portare a casa dei punti, ma il vero tallone d‘Achille è la fase offensiva. L‘ennesima prova è arrivata ieri contro l‘Udinese: 16 tiri totali (contro i 13 dei friulani) di cui solo 2 nello specchio della porta e 260 passaggi totali (Udinese 287) così suddivisi: 28 lunghi (Udinese 21), 86 in avanti (Udinese 114), 174 indietro (Udinese 173), 88 azioni manovrate (Udinese 74), 15 secondi la durata media delle azioni manovrate (Udinese 20‘‘).
In definitiva, poca qualità e poca inventiva quando la squadra ha la palla tra i piedi. In attesa del mercato di gennaio c‘è da trovare una soluzione. Urgentemente.
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