PARMA, CUESTA: “BERNABÈ NON È PRONTO. SALVEZZA? SENZA ARITMETICA…”

(Vincenzo Bellino) – Giornata di vigilia in casa Parma. I crociati, sabato pomeriggio alle 15:00, inaugureranno il programma del sabato di Serie A: al Tardini arriva la Cremonese di Marco Giampaolo, all’esordio sulla panchina dei grigiorossi dopo l’esonero di Davide Nicola.

In conferenza stampa l’allenatore crociato Carlos Cuesta ha presentato il derby del Po, con l’obiettivo di riscattare il brutto stop della scorsa settimana col Torino: “Dobbiamo approcciare la partita, con massima umiltà, con determinazione, con qualità e fare assolutamente tutto quello che è nelle nostre mani per portarla a casa. Ai tifosi dico che noi daremo tutto per renderli orgogliosi, ci piacerebbe il loro calore come è sempre stato per le 29 giornate precedenti. Prometto che daremo il massimo, con la comunione di tutti, con il calore, la passione e il nostro lavoro potremo avere una bella partita. Noi mai approcciamo le partite in funzione della classifica, ma solo a ciò che ci porterà a fare risultato”.

INDISPONIBILI – Per domani mancheranno Frigan, Pontus (Almqvist, nda), Cremaschi come sapete con l’infortunio che ha avuto e che desideriamo che recuperi il più presto possibile. Neanche Bernabé è pronto fisicamente ancora, Delprato è squalificato, gli altri disponibili e porteremo con noi Mena Martinez”.

FRIGAN – “Per Frigan non c’è ancora un obiettivo, c’è un percorso individuale e in funzione di come avanza, ci potremo mettere degli obiettivi più precisi. Andiamo avanti giorno per giorno, settimana per settimana, per vedere il suo progresso e come evolve”.

MIKOLAJEWSKI – “Noi cerchiamo sempre di aiutarli il massimo possibile per raggiungere alti livelli di prestazione e nel loro percorso di crescita. È importante per lui avere un minutaggio di quantità e non solo di qualità. Quando è con noi sempre lo fa ad alto livello, lo fa anche con la Primavera e quello lo aiuta molto nel suo percorso”.

LA CREMONESE DI GIAMPAOLO – “Un cambio di allenatore può comportare un cambio di dinamica di gioco e di stile, in funzione dei giocatori che sceglie e che pensa che siano più adatti per per quello che vuole proporre lui in campo. Noi dobbiamo essere pronti per tutti gli scenari e per fare il possibile per portare la partita dove vogliamo noi. Giampaolo? Non lo conosco, ma ha avuto una carriera importante e gli faccio i complimenti per quello. Noi prepariamo qualsiasi contesto nel miglior modo, con quello che c’è dobbiamo fare il massimo”.

POST TORINO – “Sappiamo di non aver fatto le cose bene, abbiamo analizzato i punti che ci sembravano importanti per migliorare e soprattutto per indirizzare le dinamiche delle partite dove noi ci sentiamo più comodi e a nostro agio, dove possiamo fare prestazioni di livello. Dobbiamo capire i momenti della partita, avere lucidità per fare le cose giuste che dipendono dal contesto. Dobbiamo avere quelle letture e quella lucidità per fare le cose che la partita ti chiede”.

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