
Circati e il PSG, nessuna conferma
Fra due giorni, nella mattinata italiana, Alessandro Circati tornerà in campo per disputare la sua terza partita al Mondiale 2026 con la maglia dell’Australia. Intanto il suo nome, ogni giorno, continua a essere al centro delle voci di mercato.
Il rumor più clamoroso, e per certi versi incredibile, era rimbalzato nelle scorse ore via social e indirizzava sulla via della Francia: il ragazzo nato a Fidenza sarebbe, addirittura, finito sul taccuino dei bi-campioni d’Europa in carica del Paris Saint-Germain, anche se «al momento non è stata presentata nessuna offerta né si registrano contatti diretti tra le due società». Un accostamento suggestivo, prestigioso e lusinghiero - soprattutto per il calciatore e, di conseguenza, anche per il suo club d’appartenenza: il Parma –, ma anche molto forzato.
Ma, per utilizzare un’espressione che userebbero i transalpini, la pista del PSG sembrerebbe essere una boutade creata ad arte da alcuni addetti ai lavori piuttosto che una vera notizia di mercato. Secondo autorevoli fonti parigine interpellate da SportParma, il giocatore non sarebbe effettivamente nella liste de souhaits del club presieduto dal qatariota Nasser Al-Khelaïfi.
Il PSG, oltre ad avere ancora sotto contratto pluripremiati campioni nel reparto difensivo - i brasiliani Marquinhos e Beraldo, l’ecuadoriano Pacho, l’ucraino Zabarnyi –, infatti, si appresta a promuovere in prima squadra diversi giovanissimi, tra cui il classe 2009 David Boly (invero più terzino destro che centrale) o a fare acquisti di prospettiva eccellenti, come già capitato con il trequartista Dio Fernández, prelevato con anticipo a gennaio per 8,20 milioni di euro.
Per il momento, dunque, il futuro di Circati non sarà a Parigi con i campioni di Francia. Ma le offerte per l’italo-australiano non mancheranno, soprattutto se i Socceroos dovessero passare il girone del Mondiale nordamericano: a quel punto il suo valore (attualmente attestato sui 12 milioni, secondo Transfermarkt) potrebbe impennarsi. Ma non per il PSG, che non ha problemi economici e che farà altre scelte.
