Semifinale Coppa Uefa, Parma contro Cska Mosca: 21 anni fa l’ultima volta in Europa al Tardini

Ci sono date e momenti della storia di un club che, pur senza vincere nulla, restano impressi nella memoria di tifosi e appassionati. 

Il 28 aprile di 21 anni fa (2005) allo stadio Tardini si giocò la semifinale d’andata di Coppa Uefa. Avversario il CSKA Mosca. Sugli spalti poco più di 10mila spettatori. La partita finì con uno scialbo 0-0. In panchina c’era il mitico Gedeone Carmignani, in porta Luca Bucci, in campo una squadra d’emergenza, piena di sbarbatelli ma battagliera, fortemente condizionata dall’obiettivo salvezza in Serie A e dagli effetti devastanti del crac Parmalat (erano i tempi di Enrico Bondi e dell’amministrazione straordinaria). 

Altri tempi, problematiche enormi, ma grande senso di appartenenza e spirito di sacrificio. Società, squadre e tifosi… un tutt’uno.
Carmignani schierò i crociati col modulo 3–5-2 (molti titolari rimasero in panchina): in difesa capitan Cardone, ai suoi lati Bovo e P. Cannavaro: a centrocampo i parmigianissimi Dessena e Savi, sulla fascia il debuttante Furlan e in attacco l’improbabile coppia Ruopolo-Sorrentino (nella ripresa entrarono Bonera, Pisanu e Bolano). Una formazione da pelle d’oca se paragonata ai giorni nostri. 

La partita non offrì grandi spunti: poche occasioni e tanti falli; tutto rinviato alla gara di ritorno a Mosca (ma questa è un’altra storia).

Quella  partita contro i russi allenati da Valeriy Gazzaev è l’ultimo spettacolo europeo al Tardini. L’ultima volta in cui i profumi d’Europa invasero la città. Da allora sono passati 21 anni. Ricordi indelebili, ma anche nostalgia e riflessioni moderne che fanno capire come il calcio italiano abbia preso un’altra direzione (sbagliata). 

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