PAGELLE: cupido Oristanio. Valeri fa il vigile con Palestra

Le pagelle di Parma-Cagliari (clicca qui) eleggono a principale protagonista della serata Gaetano Oristanio, l‘autore della rete del pareggio definitivo.

Il gol dalla panchina dell‘ex giocatore dei rossoblù è il picco di una serata nel complesso sufficiente. Non ci sono insufficienze gravi, ma in tre non raggiungono il 6.

CORVI 6,5 Respinge di piede, al 9‘ e al 42‘, i tentativi minacciosi di Kılıçsoy. E, siccome non c‘è due senza tre, anche al 5‘ della ripresa ci mette lo scarpino per opporsi alla rasoiata di Esposito (leggermente deviata da Valeri). Crolla, inesorabilmente, sul missile dio Folorunsho che trova l‘incrocio da posizione impossibile.

DELPRATO 6 Il capitano è in diffida e, per esserci a Firenze, sa che bisogna usare la testa contro Esposito: lo fa in anche in modo letterale, quando s‘immola sulla bordata di Esposito al 9‘. Lascerà il campo stordito e si trasferirà in ospedale per accertamenti.
(1‘ st) Oristanio 7,5 Al 768‘ stagionale, trova il primo sigillo con la maglia crociata. È il più classico dei gol dell‘ex che infrangono i cuori dei vecchi partner. Il suo sinistro, però, stasera avrà fatto innamorare qualche parmigiano in più. Cupido.

TROILO 7 Valoroso e attento, come già dimostrato nelle ultime uscite. Da gennaio si è preso la leadership della difesa: 6 delle 8 partite da titolare sono arrivate dal pareggio di Napoli. Termina la partita attanagliato dai crampi, ma non lascia il campo. Highlander.

VALENTI 6,5 Si fa valere nel gioco aereo, dove vince tutti e 4 i duelli, e nei recuperi (8). Prestazione solida, eccezion fatta per il giallo preso per proteste subito dopo il gol subito: a Firenze non ci sarà.

BRITSCHGI 5,5 Preciso e molto coinvolto con la palla tra i piedi, ma manca il suo sprint sulla fascia destra che, avendo come dirimpettaio un Obert poco propositivo, avrebbe potuto consentire qualche sorpasso in più.

BERNABÉ 6,5 Catalizza su di sé tanti palloni (smisterà 70 passaggi per i compagni) e anche le brutte intenzioni dei sardi, che lo abbattono senza esclusioni di colpi in più occasioni. Eppure, alla voce falli subiti rimarrà un clamoroso zero. Prova a regalarsi una gioia su punizione: Caprile respinge.
(44‘ st) Cremaschi ng È la 6ª volta che lo vediamo in campo: aggiunge scampoli di partita ai 27‘ giocati in campionato in precedenza.

KEITA 5,5 Tanti tocchi (51) che denotano responsabilità e anche un aumento del rischio delle giocate e delle possibilità di perdere il palloni a sua disposizione: si fa sottrarre 5. Il dinamismo non manca mai, un pizzico di lucidità sì.
(30‘ st) Estévez 6,5 Un buon numero di tocchi (24) e un‘elevata percentuale di precisione nei passaggi (91% nel corto, 100% nel lungo) promuovono la bontà del suo ingresso. Aggiunge senso della posizione e fluidità di palleggio nel momento del bisogno.

ORDÓÑEZ 5,5 Cuesta, confermando la squadra vincente di San Siro, gli concede l‘8ª titolarità della stagione. Fiducia ripagata con una prestazione sciatta: si limita a svolgere la sola fase di non possesso palla. I palloni toccati saranno pochissimi (appena 19).
(1‘ st) Nicolussi Caviglia 6 Aumenta il volume di gioco e infittisce la trama dei passaggi.

VALERI 6 Tante corse lungo la fascia sinistra e meno cross del solito, anche perché c‘è da contenere uno tra gli avversari più forti di questa stagione: per arrestare la velocità di Palestra bisogna travestirsi da vigile e ogni tanto rendersi antipatico con posto di blocco inaspettato (0 duelli vinti e anche 3 falli).
(44‘ st) Carboni ng Ancora un‘apparizione fugace, la 2ª dal suo arrivo.

STREFEZZA 6 Ci prova in 3 circostanze ma la mira non è quella dei giorni migliori. Zé Pedro ne limita il raggio d‘azione, ma i suoi movimenti tra le linee e la sua imprevedibilità nel creare situazioni di gioco (individuali e collettive), soprattutto nella prima metà, erano stati un motivo sufficiente per confermare che, con lui, il Parma può essere altra cosa.

PELLEGRINO 6 A poche ore dal trionfo di papà Mauricio, allenatore supercampione del Sudamerica, prova anch‘egli a lasciare impresso il sigillo di famiglia: ma, a fine primo tempo, Caprile gli nega l‘11° gol stagionale con una parata miracolosa. La ripresa è pura lotta, commette 5 falli.

All. CUESTA 6,5 Squadra che ha vinto non si cambia. Riparte dall‘undici che ha portato a casa da San Siro i tre punti. Ma, cammin facendo, si accorge che qualcosa non va e corre subito ai ripari sia per necessità sia per infondere uno spirito differente. Abbandona la difesa a tre e affronta un secondo tempo garibaldino con la difesa a 4, centrocampisti di qualità e due ali a supporto del centravanti. Oristanio lo ripagherà, regalando un pari meritato. Anche per le intenzioni.

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