Il ritorno dell’ex Oristanio, alla ricerca di sé anche al Torino

Il recente passato bussa alla porta di Gaetano Oristanio. Il trequartista, oggi al Torino, si prepara a ritrovare il Parma da avversario nel posticipo di lunedì sera allo stadio Ennio Tardini.

Una partita dal sapore particolare per il classe 2002, chiamato a ritagliarsi uno spazio in granata dopo la scorsa stagione in Emilia che - tra infortuni, un sistema di gioco fuori dalla sua comfort zone e pochi bonus - non ha rispettato le aspettative.

L’AVVENTURA A PARMA Non sarà una gara come le altre per il ragazzo di Vallo di Lucania, che torna nello stadio in cui ha trascorso la stagione 2025/2026. Questa volta con una maglia diversa. Arrivato dal Venezia a fine agosto con la formula del prestito con diritto di riscatto, il fantasista era stato accolto come un rinforzo in grado di portare qualità e imprevedibilità alla manovra offensiva crociata. La sua versatilità, che gli consente di agire in diverse posizioni tra centrocampo e attacco, rappresentava una delle principali caratteristiche su cui il Parma aveva deciso di puntare un anno fa. Le aspettative, tuttavia, non hanno trovato piena conferma sul campo. Tra problemi fisici e difficoltà a trovare continuità, Oristanio ha faticato a imporsi nelle gerarchie di mister Cuesta. Il bilancio finale parla di 21 presenze complessive, tra Serie A e Coppa Italia, per un totale di 903′ giocati. A referto è finita 1 rete, arrivata il 27 febbraio 2026 nel pareggio casalingo contro il Cagliari. Un gol importante per il risultato, ma insufficiente a cambiare il bilancio complessivo di un’avventura nella quale il classe 2002 non è riuscito ad avere la continuità sperata. Per questo, a fine campionato, non è stata esercitata l’opzione per l’acquisto definitivo.

IL PRESENTE AL TORINO Quella piemontese è l’ennesima tappa di un percorso ancora alla ricerca di stabilità. Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, Oristanio ha maturato le prime esperienze tra i professionisti in Olanda, al Volendam, prima di rientrare in Italia per vestire la maglia del Cagliari. Nell’estate del 2024 è passato a titolo definitivo al Venezia, la cui retrocessione ha preceduto il prestito nel Ducato e, dopo una sola annata, il successivo trasferimento temporaneo al Torino. Anche l’avvio della nuova esperienza non è stato semplice: sotto la guida di mister Abate, il 24enne ha trovato finora poco spazio, con 2 presenze in campionato e 1 in coppa, per un totale di 132′, nonostante il modulo stavolta più adatto al suo stile di gioco. Dopo le 4 panchine consecutive nelle prime giornate, il suo impiego è progressivamente aumentato: prima i 22′ contro il Bologna, poi i 54′ nell’ultimo turno contro l’Udinese. Segnali di una possibile crescita nelle gerarchie, che aprono il ballottaggio con Vlašić in vista della sfida del Tardini. Proprio contro il Parma, che lo ha visto (poco) protagonista nell’ultima stagione, Oristanio potrebbe trovare l’occasione per rilanciarsi e dimostrare di poter diventare una risorsa importante per i granata.

(In copertina, Gaetano Oristanio durante Parma-Atalanta 1-1, valevole per la 2ª giornata di Serie A 2025/2026– ©Foto: Lorenzo Catttani/SportParma)
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