
Mondiali: l’Egitto sbatte sul muro Circati, poi l’Australia cade ai rigori
Non è stata una bella partita, e alla fine ci sono voluti i calci di rigore per risolvere la contesa tra Australia ed Egitto. Gli africani hanno avuto la meglio sugli oceanici, estromessi dal Mondiale nordamericano che ora non ha più nessun alfiere del Parma Calcio.
Alessandro Circati, insieme a tutti i suoi connazionali, dovrà preparare le valigie e abbandonare la competizione iridata dopo il ko nel match dei sedicesimi di finale. Arrivato dopo 120’ di fatica, nella lotteria dei tiri dagli undici metri che ha premiato i Faraoni, nonostante la mossa strategica del ct dei gialloverdi, Popovic, di cambiare il portiere (fuori il titolare Beach, dentro lo specialista Ryan) al 119’ in vista dei penalties. Non ha funzionato.
Eppure i Socceroos, dopo essere andati sotto sul colpo di testa di Ashour (13’), erano riusciti a ritornare in partita con l’autorete di Hany (55’) che, nel tentativo di anticipare proprio il difensore di proprietà del club crociato, aveva insaccato il pallone dell’1-1 nella propria porta. Poi, dopo una mezz’ora di inutili supplementari, l’appuntamento con i tiri dal dischetto: a fare la differenza i due errori australiani - Souttar (primo tiratore) calcia alto, Herrington (quarto) sulla traversa - e soprattutto i 4 gol su 4 tentativi degli egiziani, con un mirabile cucchiaio di Momo Salah: il giocatore simbolo della nazionale e, forse, dell’intero continente africano, che tuttavia era stato limitato dal muro Circati durante il match.
Il ragazzo di origini salsesi, infatti, ha attutito le avanzate egiziane, risultando - statistiche alla mano, dopo il centrocampista Irvine - il più performante dei suoi. Impiegato sul centro-destra nel terzetto arretrato, Ale ha colorato la propria mappa di calore anche nella metà campo avversaria, concedendosi tanti tocchi (91) e qualche avanscoperta. Come quella del 4’ quando, dopo un trasporto progressivo di diversi metri oltre la linea di mezzeria, ha imbucato con un bel filtrante l’altro italiano dell’Australia, Christian Volpato (in forza al Sassuolo), che ha mandato la palla sulla traversa della porta difesa dal guardiano Shobeir.
Circati non sarà stato protagonista ai rigori, ma in compenso si era esaltato in precedenza, contribuendo all’arcigna difesa australiana con 2 contrasti vinti (su 2), 4 salvataggi e 3 recuperi, oltre al 72% di duelli terminati a proprio favore: 4 su 5 per vie aeree, 4 su 6 a terra.
La quarta e ultima apparizione dell’Australia al Mondiale in Canada, USA e Messico ha dimostrato la grande crescita del classe 2003, praticamente impeccabile nel corso di un torneo che, sicuramente, contribuirà ad innalzarne il valore di mercato. I 12 milioni di stima del portale specializzato Transfermarkt per il cartellino di Circati potrebbero ben presto cambiare in forma e sostanza. Il Parma si sfrega le mani dopo essersi goduto il suo difensore anche in versione mundial.
