
Diego Carlos e non solo: tra Como e Parma fitta rete di recenti ex
Dalla storica notte del debutto in Champions League al posticipo di Serie A, il Como torna al Sinigaglia per affrontare il Parma. Il posticipo di lunedì (ore 18:30) metterà di fronte due squadre che negli ultimi anni si sono incontrate più spesso sul mercato che sul rettangolo di gioco.
Da Alberto Cerri a Patrick Cutrone, da Gabriel Strefezza ai più recenti Simone Ghidotti e Diego Carlos, sono diversi i protagonisti che, nel corso della loro carriera, hanno indossato entrambe le maglie. Indubbiamente, però, l’incrocio più particolare è quello di Diego Carlos: la sua ultima partita in maglia lariana, infatti, è stata proprio Como-Parma dello scorso 17 maggio.
Il filo tra le due società parte da più lontano e ha tra i suoi protagonisti Alberto Cerri, cresciuto proprio nel settore giovanile del Parma. Nell’estate del 2021 il Como, appena promosso in Serie B, decide di puntare sull’attaccante di San Secondo per inseguire il ritorno nella massima serie. Cerri arriva in prestito dal Cagliari e, al termine della stagione, viene riscattato dal club lariano. Quella che sembrava una nuova tappa della sua carriera si trasforma in un’esperienza lunga cinque anni durante i quali contribuisce alla crescita del Como con 20 gol e 9 assist in 74 presenze.
Da un attaccante cresciuto a Parma a uno che, pochi anni più tardi, avrebbe percorso la strada inversa. Patrick Cutrone arriva sulle rive del lago di Como nell’estate del 2022 e diventa uno dei volti della rinascita del club, accompagnandolo fino alla Serie A. Il rapporto con la maglia biancoblù si consolida stagione dopo stagione, fino a superare le 100 presenze e quota 30 gol. Nell’estate del 2025 arriva però il momento di cambiare aria: la destinazione è Parma. Cutrone ritrova la Serie A, ma non riesce a replicare quanto costruito sulle rive del Lario. Con la maglia crociata colleziona 17 presenze e un solo gol, prima di salutare già nel mercato invernale e ripartire dal Monza.
Se Cerri e Cutrone raccontano due direzioni opposte del percorso tra Como e Parma, Gabriel Strefezza rappresenta forse l’incrocio più curioso. L’esterno brasiliano arriva sul lago nel gennaio 2023 e diventa rapidamente uno dei protagonisti del ritorno in Serie A, confermandosi anche nella stagione successiva come uno dei punti di riferimento della squadra. Poi le strade si separano, Strefezza lascia il Como per trasferirsi all’Olympiacos ma l’esperienza greca dura appena pochi mesi. Nel febbraio 2026 è il Parma a riportarlo in Serie A, dove rimarrà fino al termine della stagione rendendosi fondamentale per la salvezza crociata. Il suo passaggio in maglia crociata aggiunge un dettaglio particolare alla storia: pochi mesi prima di diventare un giocatore gialloblù, Strefezza aveva deciso proprio Parma-Como al Tardini, firmando il gol dello 0-1 per i lariani.
Tra i nomi più recenti c’è, invece, Simone Ghidotti, che dopo l’esperienza con il Como ha proseguito la propria carriera tra Avellino e Sampdoria, prima di approdare al Parma nel mercato appena concluso. Per il portiere classe 2000 quella crociata rappresenta la prima occasione in Serie A, seppur in un ruolo secondario.
È Diego Carlos, però, a rendere la tratta Como-Parma particolarmente interessante. Il difensore brasiliano ha vestito la maglia lariana nella stagione 2025/2026, collezionando 27 presenze e 1 gol. Dall’ultima partita giocata con il Como sono passati 120 giorni: sul campo del Senigaglia gli avversari erano proprio i crociati di Cuesta, già salvi, nella partita conclusasi con la vittoria dei lombardi per 1-0. A distanza di pochi mesi, lo scenario è completamente cambiato: il brasiliano è diventato un giocatore del Parma e lunedì tornerà sul Lario per affrontare i vecchi compagni, indossando però la maglia di quelli che, fino a pochi mesi fa, erano stati i suoi avversari.
Cerri, Cutrone, Strefezza, Ghidotti e Diego Carlos: nomi diversi, storie diverse e percorsi che non hanno avuto tutti la stessa direzione, ma che raccontano un dato comune. Negli ultimi anni Como e Parma si sono incrociati spesso anche oltre i novanta minuti. Il mercato ha costruito un collegamento sempre più fitto tra le due società, trasformando alcuni dei protagonisti delle rispettive storie recenti in ex dall’altra parte del campo.
