Parma, coperta corta in difesa: subito un rebus per Gilardino

La difesa del Parma, in vista della partita contro l’Inter (che segnerà la ripresa del campionato dopo tre settimane di sosta, ndr), risulta già a corto di uomini.

Mister Gilardino ha potuto toccare con mano la prima problematica del nuovo corso tecnico, già a partire dall’amichevole contro la Virtus Entella (clicca qui per l’articolo). E, con la sfida di San Siro che si avvicina, la situazione non sembra migliorare.

I DISPONIBILI A disposizione del nuovo allenatore, per la sua prima trasferta sulla panchina dei ducali, ci sono capitan Delprato, Troilo, Diego Carlos e Ndiaye. Non servono calcoli complessi per capire che, schierando la difesa a tre, solo uno dei quattro sarebbe destinato a rimanere escluso. Nel test di venerdì contro i liguri (con Delprato escluso a scopo precauzionale, ndr) mister Gilardino ha provato persino ad adattare Konaté, che di ruolo fa il mediano, come braccetto di destra: ma i risultati non sono stati convincenti. Per ora, il principale indiziato a restare fuori dalle scelte sembra essere ancora Ndiaye, che sotto la gestione Cuesta non ha mai conquistato a pieno la fiducia. Ora spetterà all’ex tecnico del Pisa provare a rilanciare il senegalese, la cui unica presenza stagionale risale alla gara d’esordio contro il Cagliari.

GLI INDISPONIBILI In un reparto composto da tre coppie e sei calciatori, l’assenza di due elementi risulta già particolarmente pesante. Non sono, infatti, arruolabili Dominik Drobnič e Lautaro Valenti. Lo sloveno si è fratturato lo scafoide - infortunio che lo costringerà ai box ancora per un mese all’incirca; l’argentino, invece, ha vissuto settimane travagliate. Dopo l’esclusione contro il Genoa, a fare chiarezza sulla situazione è stato l’AD Cherubini, che ha ribadito la decisione della società di mettere il classe 1999 fuori rosa, andando così a confermare l’indiscrezione raccolta nei giorni precedenti dalla nostra redazione (clicca qui per l’articolo). Il giocatore di Rosario - a meno di un reintegro che al momento appare lontano un miraggio – si fermerà a 135′ stagionali, spalmati tra Serie A e Coppa Italia. Preso atto di queste due situazioni, la speranza è che non ci siano ulteriori grane da gestire, rischiando di trovarsi con una retroguardia ulteriormente risicata.

LA PRIMAVERA Ma, qualora dovesse verificarsi un nuovo infortunio o, più semplicemente, arrivare una squalifica, la possibilità di promuovere un altro giovane dalla Primavera potrebbe diventare concreta. Drobnič ha già dimostrato di poter essere all’altezza del campionato, evidenziando anche buoni margini di crescita, anche se ripetere l’operazione potrebbe risultare avventato. I due gioielli dell’Under 20 sono, senza dubbio, Djbril Diallo e Ludovico Varali. La coppia di centrali – già campione d’Europa con l’Italia – cresce a ogni partita, affinando automatismi e acquisendo sempre maggiore sicurezza. Portare in prima squadra uno dei due permetterebbe di colmare una lacuna, ma allo stesso tempo rischierebbe di indebolire la formazione di mister Corrent, rendendo meno favorevole il bilancio tra costi e benefici.

Le alternative, dunque, sono poche e gli imprevisti da schivare, per quanto possibile, sono sempre dietro l’angolo. Intanto, a San Siro mister Gilardino dovrà fare affidamento sugli uomini a disposizione, sperando che la conta degli assenti non si allunghi ulteriormente.


(In copertina, mister Gilardino durante l’amichevole contro la Virtus Entella - ©Foto: Massimo Morelli/SportParma)
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