Coppa Italia: il Parma prova a fare il guastafeste, ma ai quarti va il Bologna

Un mese dopo il derby dell‘Emilia è ancora rossoblù (2-1). Il Parma prova a vestire i panni del guastafeste, spaventa il Bologna con Benedyczak nel primo tempo (il polacco non segnava da 642 giorni) e sfiora il bis due volte con Lovik nella ripresa, ma alla fine il pass per i quarti di Coppa Italia lo staccano i felsinei, campioni in carica e all‘esordio nella competizione tricolore. Decisive le reti di Rowe e Castro (sempre lui). 

SPAZIO AL TURNOVER ? Tatticamente è una partita dai contorni ben definiti sin dai primi minuti: il Bologna fa la partita e comanda le danze, il Parma è compatto, fa densità nella propria metà campo ed è velenoso nelle ripartenze verticali (finalmente), grazie all‘inedita coppia offensiva Odrejka-Benedyczak che, almeno inizialmente, garantisce velocità e profondità come raramente si era visto in questa stagione. Le altre novità di Cuesta sono gli esordi del portiere spagnolo Guaita e del collecchiese Trabucchi, oltre alla prima da titolare di Cremaschi e Ondrejka. E nella ripresa si rivede finalmente Oristanio. Il modulo è il 3-5-2 (Delprato sul centro sinistra).
Ampio turnover anche per il Bologna di Italiano che per la prima volta presenta Sulemana dal primo minuto, oltre alla novità Ravaglia tra i pali e Dallinga prima punta. Modulo 4-2-3-1. 

NEL SEGNO DI BENEK ? Il Parma parte forte, sbarazzino e pungente in verticale, mentre i felsinei sonnecchiano e sono sbadati tant‘è che fanno fatica a infilare 3-4 passaggi di fila.
Il protagonista assoluto dei primi 18 minuti è Benedyczak: il polacco si presente per ben tre volte davanti al portiere di casa. Al 6‘, innescato da Ondrejka, spara addosso a Ravaglia; al 13‘ firma il gol del vantaggio con un piattone di destro che si infila nell‘angolino (dopo un brillante assist di Lovik); al 18‘ altro diagonale che costringe l‘estremo difensore rossoblu a rifugiarsi in angolo.

Il Bologna c‘è ma non si vede, fino a quando non decide di alzare i giri del proprio motore e velocizzare le giocate offensive. Il pareggio arriva al minuto 38: disattenzione di Trabucchi (impeccabile fino a poco prima) che spalanca le porte a Rowe; l‘esterno inglese prima colpisce il palo e poi ribatte in rete per l‘1-1.

ANCORA CASTRO ?  L‘intervallo sembra aver azzerato tutto, il Bologna infatti parte con un altro piglio, è più aggressivo, e si riversa nella metà campo gialloblù con trame avvolgenti e giocate pungenti. Il Parma va in affanno, barcolla in difesa ma con grinta e cattiveria agonistica regge al forcing avversario; anzi in due occasioni sfiora il colpaccio.

Tuttavia le emozioni scarseggiano: al 60‘ angolo Bologna e testata di Lucumì che sfiora la traversa. 8 minuti dopo clamorosa occasione per il Parma: azione solitaria di Lovink che entra in area, mira il secondo palo e calcia a botta sicura ma il pallone esce di un niente. Il norvegese ci riprova 10 minuti più tardi, l‘esito è simile al primo: tiro di destro fuori misura.
Italiano corre ai ripari e schiera le armi pesanti: dentro Castro, Domunguez e Pobega; e nel finale il ritorno in campo di Immobile. Cuesta aveva anticipata il collega bolognese con l‘ingresso di Estevez (al posto di Trabucchi), oltre a Oristanio (per Ondrejka) ad inizio ripresa. 

La gara, però, resta bloccata malgrado la supremazia territoriale dei felsinei, almeno fino all?88? quando arriva la doccia fredda, gelata: cross lungo dalla destra, Castro (ancora lui… dopo la doppietta in campionato ai crociati) anticipa di testa Estevez e di testa manda il Bologna ai quarti di finale di Coppa Italia. 

LE STATISTICHE ? Dominio territoriale del Bologna con il 62% e indice di pericolosità pari al 58%. Possesso palla 72-28%. Parate 3-4. Occasioni da gol 11-6. Tiri in porta 6-4. Dribbling 11-6. Palle perse 49-63. Distanza percorsa 114-115 km. Numeri che legittimano la vittoria della squadra di Italiano. 


BOLOGNA-PARMA 2-1
Reti: pt 13‘ Benedyczak (P), 38‘ Rowe (B), 44‘ Castro (B)

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, LucumÍ, Heggem, Lykogiannis; Ferguson, Sulemana (25‘ st Pobega); Bernardeschi (35‘ st Immobile), Fabbian (35‘ st Odgaard), Rowe (25‘ st Domínguez); Dallinga (25‘ st Castro).
A disposizione: Pessina, Franceschelli, De Silvestri, Miranda, Zortea, Moro, Orsolini, Cambiaghi. Allenatore: Italiano.
PARMA (3-5-2): Guaita; Trabucchi (10‘ st Estévez), Troilo, Delprato; Britschgi, Cremaschi, Keita, Ordóñez, Løvik; Ondrejka (1‘ st Oristanio), Benedyczak (20‘ st Cutrone).
A disposizione: Corvi, Rinaldi, Valenti, Valeri, Conde, Sørensen, Bernabé, Begić, Hernani, Pellegrino, Djurić, Almqvist. Allenatore: Cuesta.
Arbitro: sig. Tremolada di Monza.
Assistenti: sig. Perrotti di Campobasso e sig. Pistarelli di Fermo.
IV Uomo: sig. Piccinini di Forlì.
VAR e AVAR: sig. Baroni di Firenze e Pairetto di Nichelino.
Note: stadio Renato Dall‘Ara di Bologna; totale spettatori 15301. Ammonito: al 27‘ Cremaschi (P), al 41‘ st Hernani (P), al 42‘ nst Pobega (B) per gioco falloso. Corner: 10-1 (4-1). Recupero: 2‘ pt, st.

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