Lontani paradosso del Parma: 3 gol, un solo nome

Cinque partite ufficiali, tre gol segnati e un solo marcatore. A circa un mese dall’inizio della stagione, il Parma ha trovato la via della rete soltanto in due occasioni, sempre con la stessa firma, quella di Simone Lontani.

Il 14 agosto 2026 resterà, inevitabilmente, impresso nella memoria del classe 2008: esordio e doppietta, conditi dal passaggio di turno in Coppa Italia. Un debutto da sogno per il giovane attaccante, arrivato in estate dopo l’esperienza nel settore giovanile del Milan e subito capace di lasciare un segno forte. Il cammino nella competizione si è, poi, interrotto al turno seguente, contro la Cremonese: ma quel pomeriggio di fine estate ha dato il via a una sequenza realizzativa che prosegue ancora oggi.

Da allora, infatti, i crociati hanno gonfiato la rete avversaria soltanto un’altra volta, nel recente pareggio interno contro il Monza. Ancora una volta, a regalare una gioia a compagni e tifosi, è stato Lontani. Finora, il 100% della produzione offensiva del Parma risulta monopolizzata dal ragazzo di Cesena.

Questo dato ne certifica, da una parte, l’impatto positivo con effetto immediato ma, dall’altra, si fa testimone delle evidenti difficoltà riscontrate dalla squadra di mister Cuesta in avvio di stagione. A pochi giorni dalla chiusura del mercato, la squadra sembra orfana di un vero leader offensivo, con la speranza che l’eredità di Pellegrino venga raccolta da Romero o, in alternativa, da El Bilal Touré - che però sembra agire in zone meno centrali, finendo per rimanere, fin qui, avulso dal resto della squadra.

Anche i numeri confermano le difficoltà offensive (clicca qui per leggere l’articolo) e aspettarsi che un esordiente continui a risolvere il problema da solo appare utopico, nonostante il talento e la vivacità dimostrati nelle prime uscite.

Il paradosso di questo primo mese è evidente: Lontani rappresenta una delle note più positive di questo Parma, ma allo stesso tempo le sue reti sono la fotografia più nitida delle difficoltà del reparto avanzato, che necessita di trovare anche altre soluzioni. A mister Cuesta il compito di riuscirci, anche senza la bacchetta del mago (come da lui stesso dichiarato nella conferenza pre Monza).

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