Parma: poche idee, tanta confusione. Vince l‘Udinese 2-0

Per commentare la partita vista al Tardini sarebbe stato bello potersi limitare alla sola analisi del risultato finale, sebbene netto e inconfutabile: 2-0 per l‘Udinese, niente da segnalare.  Purtroppo, non è possibile ignorare come il Parma abbia disputato contro i friulani una delle peggiori (se non la peggiore) partite della sua stagione contro una squadra che non ha certo brillato per bellezza.

L‘Udinese, che sulla carta aveva certamente statistiche migliori, ha fatto però il compitino che ci si aspetta da chi lotta per la salvezza con i crociati che per buona parte del tempo sono stati semplici spettatori in campo. C‘è poco da salvare e quel poco lascia più dubbi che certezze.

I numeri del primo tempo con solo un tiro in porta a testa sono lì a dimostrare che il divario tra le due formazioni, prima di scendere in campo era minimo. Eppure, la differenza si è vista eccome, in particolare nella capacità di capitalizzare le poche occasioni a disposizione.

Nella ripresa i cambi di Cuesta hanno dato l‘impressione di poter funzionare, ma l‘illusione è durata una decina di minuti. L‘Udinese, per tutta la partita e anche grazie all‘atteggiamento di Piccinini, ha dominato sul piano fisico (19 i falli commessi contro i 6 del Parma), riuscendo ad ovviare ai propri limiti di gioco. I crociati invece non sono riusciti a trovare la quadra da nessuna parte e questo è un fatto che non si può ignorare alla tredicesima giornata di campionato.

Quanto di buono visto nei precedenti pareggi e nella vittoria di Verona sembra un lontano ricordo. E non si può imputare l‘andamento della partita all‘errore di Corvi, per quanto sanguinoso. Oggi non ha funzionato niente e ogni reparto ha le sue colpe. Per Cuesta un brutto arresto che richiede ora una decisa revisione di quanto non ha girato a dovere. Nella prossima sfida a Pisa è categorico non sbagliare e soprattutto scendere in campo con qualche idea.

LE SCELTE  Rispetto alla sfida con il Verona, il tecnico spagnolo cambia poco scegliendo Valeri al posto di Løvik e imposta la squadra con il medesimo 3-5-2. Nell‘Udinese manca invece il titolare Kamara sostituito da Zemura. Per entrambe le formazioni quindi un approccio conservativo.

ZANIOLO ROMPE L‘EQUILIBRIO Le due squadre si trovano a quattro punti di distanza, i bianconeri possono contare su statistiche migliori in quasi tutti i settori mentre i crociati dopo il successo in terra scaligera cercano conferme in casa. L‘inizio non vede quindi particolari scossoni da ambo le parti con poco da segnalare salvo le ammonizioni di Atta (7‘) e Keita (10‘) che indirizzano

Allo scoccare dell‘11‘ un pasticciaccio nelle retrovie del Parma stravolge l‘andamento del match. Bertoli prova a lanciare Zaniolo, Corvi esce con i piedi al limite sinistro della propria area e si avventura in un impegnativo contrasto contro il ben più attrezzato Zaniolo che non si fa pregare e saltato l‘estremo difensore crociato insacca a fil di palo aggirando il portiere e anticipando gli accorrenti difensori crociati. Decisiva l‘indecisione di Corvi, 0-1 al Tardini.

La reazione del Parma è praticamente tutta al 38‘ con il tiro di Pellegrino, facile per Okoye. Il bomber argentino, nella prima frazione di gioco, pare fuori posizione e in nessun modo vengono sfruttate le sue doti aeree.

Al 42‘ filtrante per Zemura ma Troilo si fa trovare pronto e anticipa il terzino zimbabwese mettendo la palla sul fondo. Sull‘angolo successivo Solet prova il colpo di testa e Corvi devia ancora in angolo.

Nel finale ci prova solo l‘Udinese ma le statistiche sul fischio di Piccinini parlano chiaro: 1 tiro in porta a testa, massima resa e minima spesa per i bianconeri.

NIENTE RIMONTA. PASTICCIO TROILO I crociati rientrano in campo con Ondrejka al posto di Cutrone e Estévez al posto di Keita. Le sostituzioni sembrano subito pagare. Primo tiro in porta dopo 3 minuti e 40 secondi con Ondrejka che accorrente dalla destra ricevuta palla da Britschgi salta l‘uomo si accentra e tira. Okoye non si fa sorprendere, ma sicuramente il Parma si propone con un altro piglio nella ripresa. All‘11‘ altra sostituzione in casa Parma, esce Sørensen, entra Hernani.

Il Parma risulta più brillante ma l‘Udinese che vorrebbe provare ad addormentare la partita trova il colpo a sorpresa con Davis che praticamente solo a tu per tu con Troilo viene atterrato in area gialloblù. La successiva verifica in sala VAR conferma per Piccinini non solo il rigore ma anche il fallo di Troilo che ferma una chiara occasione da gol: cartellino rosso e Davis in gol. Parma-Udinese 0-2 e partita che al 18‘ della ripresa pare irrimediabilmente compromessa per i padroni di casa.

Con l‘uomo in meno e il doppio svantaggio la partita si incanala verso il finale più classico in cui chi vince amministra e chi perde tenta un disperato arrembaggio. Da segnalare poco prima del fischio finale il tiro di Estévez che prova una girata acrobatica a tu per tu con Okoye, ma senza fortuna.

Il cronometro gira veloce e il Parma incassa dopo 5 minuti di recupero la sesta sconfitta stagionale. In casa la vittoria manca dal 29 settembre (Parma - Torino 2-1).

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PARMA ? UDINESE 0-1
Reti: pt 11‘ Zaniolo (U); st 18‘ rig. Davis

PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Troilo, Valenti; Britschgi, Bernabé (34‘ st Benedyczak), Keita (1‘ st Estévez), Sørensen (11‘ st Hernani), Valeri (36‘ st Løvik); Cutrone (1‘ st Ondrejka), Pellegrino.
A disposizione: Guaita, Rinaldi, Almqvist, Løvik, Begić, Oristanio, Ordóñez, Cremaschi, Djurić, Trabucchi, Conde. All. Cuesta.
UDINESE (3-5-2): Okoye; Bertola, Kabasele, Solet; Zanoli (37‘ st Ehizibue), Piotrowski (44‘ st Zarraga), Karlström, Atta (23‘ st Ekkelenkamp), Zemura; Zaniolo (37‘ st Bravo), Davis (23‘ st Buksa).
A disposizione: Sava, Padelli, Goglichidze, Lovrić, Gueye, Bayo, Palma, Camara, Miller, Modesto. All. Runjaić.
Arbitro: sig. Piccinini di Forlì.
Assistenti: sig. Ceccon di Lovere e sig. Regattieri di Finale Emilia.
IV ufficiale: sig. Mucera di Palermo.
VAR e AVAR: sig. Prontera di Bologna e sig. Abisso di Palermo.
Note: stadio Ennio Tardini di Parma; spettatori 17.232 (di cui 13.311 abbonati e 815 ospiti) per un incasso totale di euro 221.158,85 euro. Ammoniti: al 7‘ pt Atta (U), al 10‘ pt Keita (P) per gioco falloso. Espulso: al 17‘ st Troilo (P) per comportamento gravemente sleale, al 48‘ st mister Runjaić (U) per proteste. Corner: 5-9 (2-5). Recupero: 2‘ pt, 5‘ st.

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