
Ghidotti: «Parma, che opportunità! Pavarini ha insistito per avermi»
Giovedì di presentazione per Simone Ghidotti, nuovo portiere del Parma Calcio, che si è raccontato nel corso della conferenza stampa tenutasi allo stadio Ennio Tardini.
Da Brescia a Parma il viaggio è corto. Ancor di più se fatto per ritrovare mentore e un compaesano come Nicola Pavarini, insolito deus ex machina di un’operazione di mercato che ha completato il reparto portieri. A rivelarlo è stato l’ex guardiano della Samp, squadra in cui aveva condiviso la stagione 2023/2024 con l’attuale preparatore dei portieri dei crociati. «È stato fondamentale per il mio arrivo qui. So che ha insistito tanto» alludendo alle richieste avanzate dal preparatore per avere un terzo portiere.
Insieme lavoreranno soprattuto sul fondamentale del gioco con i piedi: «Io mi trovo bene, mi piace - ha affermato il 26enne –, ma posso migliorare: ci stiamo lavorando».
Di seguito, le parole di Simone Ghiotti durante la conferenza stampa, a cui eravamo presente anche noi di SportParma.
PRIME SENSAZIONI «Sono molto contento di essere qua: è la prima esperienza in Serie A, è una grandissima opportunità per il mio percorso di crescita e per il mio miglioramento».
TERRA DI GRANDI PORTIERI «È un grande onore: sapendo i portieri che hanno indossato questa maglia, è certamente un privilegio. Darò del mio meglio per rispettare fino in fondo questa maglia».
IL GIOCO COI PIEDI «Il mister, in base agli avversari e ai compagni che giocheranno la partita, ha le sue esigenze: uno si deve adattare alle esigenze e alle caratteristiche. Io mi trovo bene, mi piace, ma posso migliorare: ci stiamo lavorando».
DI NUOVO CON PAVARINI «Il mister lo avevo avuto per poco tempo alla Samp. Continua a darmi consigli giornalmente su come allenarmi e su come migliorarmi».
DUETTO TUTTO BRESCIANO «Il mister (Pavarini) è stato fondamentale per il mio arrivo qui. So che ha insistito tanto con il Direttore per avermi qua».
L’AMICHEVOLE ESTIVA AL TARDINI «È stata un’emozione particolare, sapevo dell’interesse. Ma ho cercato di dare del mio meglio».
IL RUOLO DI TERZO PORTIERE «Sono arrivato qui consapevole delle gerarchie esistenti: so che con il lavoro di Edoardo (Corvi, ndr), Giovanni (Daffara, ndr) e del mister (Pavarini, ndr) possiamo migliorare tanto come gruppo portieri. Questo penso sia l’obiettivo principale».
