Gilardino: «Dobbiamo mantenere l’entusiasmo. E Romero gioca»

Dopo l’amaro esordio di Milano, in cui il Parma è uscito sconfitto 3-0, mister Gilardino presenta la sfida contro il Torino, in programma domani alle 20:45.

I crociati sono chiamati a dare una risposta concreta davanti ai propri tifosi, sia sotto l’aspetto del gioco, sia sotto quello della volontà di ottenere una vittoria cruciale, anche alla luce dei risultati delle altre squadre. L’ex attaccante gialloblù è apparso sicuro nelle parole e poco abbattuto dal passivo contro l’Inter, trasmettendo fiducia nel gruppo e in alcuni singoli.

Di seguito, le parole riportate durante la conferenza stampa, a cui erano presenti per SportParma i collaboratori Lorenzo Fava ed Edoardo Elia Sartini:

RIFINITURA «La squadra sta bene, esclusi Elphege, Almqvist e Nicolussi. Spero di recuperarli tutti quanto prima. Abbiamo fatto dei giorni di lavoro buoni, in cui abbiamo incrementato gli aspetti tecnici e tattici. Dopo la partita di San Siro i ragazzi stanno lavorando bene».

SU QUALI ASPETTI HA LAVORATO «Abbiamo fatto un lavoro complessivo, analizzando la partita di Milano, in cui ci sono stati errori sia individuali che collettivi. Questi, comunque, fanno parte del percorso di crescita. Non dimentichiamoci che siamo una delle squadre più giovani del campionato. Dobbiamo accettarli e correggerli. Dobbiamo migliorare sulle distanze, che per me sono fondamentali, sia con che senza palla. Domani sarà una partita da fare con intensità e ardore agonistico. Dovremo essere bravi a capitalizzare le occasioni e a soffrire, ma i ragazzi hanno questa capacità. Lo fanno anche le grandi squadre, come la Roma con il Genoa o l’Inter a Bologna e toccherà anche a noi. Loro non hanno giocatori molto fisici, ma hanno molta tecnica».

RITORNO AL TARDINI «Sicuramente ci sarà emozione prima del fischio di inizio, ma poi sarà concentrato per guidare la squadra».

SULLE PAROLE DI ABATE «Sta facendo un bel percorso con il Torino, è un ottimo allenatore. Sappiamo che squadra sia, a livello fisico e tecnico. Hanno incrementato anche l’esperienza grazie a qualche giocatore. Dovremo essere bravi a difenderci e capitalizzare ciò che creeremo. Nel 3-0 di San Siro, nonostante il passivo pesante, ci sono stati buoni spunti».

VITTORIE NELLA LOTTA SALVEZZA «La squadra è responsabilizzata ogni giorno da parte mia. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Siamo all’inizio e all’interno di questo percorso dobbiamo mantenere fiducia ed entusiasmo. L’ambiente deve fidarsi di noi e, domani, in casa, i nostri tifosi devono trascinare i ragazzi. La classifica è corta, indipendentemente dalle dirette concorrenti, ma noi dobbiamo pensare alla nostra partita».

SU NDIAYE «Ho scelta nel reparto difensivo, come in tutti gli altri, avendo giocatori con caratteristiche diverse. Tutti gli interpreti difensivi devono sapere lavorare in ogni posizione, così come quelli delle altre zone del campo, perché questo richiede il calcio moderno».

KEITA OFFENSIVO «Credo che sia un giocatore con margini di miglioramento incredibili. Ha uno strapotere fisico enorme, ma deve migliorare nei dettagli, come nel tempo di gioco. Ci stiamo lavorando. Può fare il box-to-box, perché ha strappo palla al piede».

PARTNER PER ROMERO «Lui giocherà. Il suo partner lo vedere domani (ride, n.d.a.)».

SU DE MARTIS «Davanti, a parte Romero, ci sono Touré, Frigan e Lontani, che può anche giocare a centrocampo. Con l’assenza di Elphege, domani De Martis verrà con noi. Lui è molto giovane, viene da un altro campionato e va fatto crescere, accudito e seguito. Ha qualità da attaccante importante. Davanti hanno tutti caratteristiche diverse tra di loro. Elphege è quello che ne più da attaccante puro. Gli altri ne hanno altre diverse».

SISTEMA DI GIOCO «Stiamo valutando per poter dare certezze ai ragazzi a livello tattico. La squadra deve essere brava a modellarsi in base agli interpreti».

FATICA A SEGNARE «Normale che il lavoro vada fatto quotidianamente sul campo, per creare i presupposti nel giocare e accompagnare l’azione con più interpreti. Allo stesso tempo, essere più propositivi porta a dover mantenere equilibrio e avere le giuste preventive. I ragazzi hanno grande disponibilità nel capire e allenare determinati concetti».

BERNABÉ? «Bernabé è rientrato a pieno regime. Conosciamo le sue qualità. Gli chiediamo di prendere per mano la squadra. Con lui ci sono Sierro, Ordoñez, Keita e Lontani. Sono fortunato ad avere così tante scelte, sia per caratteristiche che per stile di gioco».

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