
Valeri è ancora a secco: contro la sua Lazio per sbloccarsi
La sfida tra Lazio e Parma avrà un sapore speciale per Emanuele Valeri (clicca qui). Il terzino sinistro, cresciuto nel settore giovanile biancoceleste (tra il 2009 e il 2013, ndr), non ha mai nascosto il proprio tifo per i colori della squadra capitolina.
Una componente emotiva che, però, lascerà spazio al professionismo: contro gli uomini allenati da Gattuso, il numero 14 crociato, oltre a gettare il cuore oltre l’ostacolo, cercherà di interrompere un digiuno che riguarda il suo contributo offensivo in questo avvio di stagione.
AVVIO IN CONTROTENDENZA Giunti a fine ottobre, i dati evidenziano una differenza rispetto alle prime due annate in maglia crociata di Valeri. Infatti, al momento, il laterale non ha ancora messo a referto né gol né assist in 9 presenze tra Serie A e Coppa Italia. Un dato che assume un significato particolare, se rapportato alla sua interpretazione del ruolo. Il classe 1998 non è un esterno chiamato a presidiare principalmente la corsia di sinistra in fase difensiva, ma è un giocatore che deve partecipare attivamente allo sviluppo del gioco attraverso sovrapposizioni, inserimenti e cross destinati a creare occasioni per i compagni. Proprio per questo, nel corso della sua avventura parmigiana, il classe ’98 aveva abituato tifosi e addetti ai lavori a un potenziale offensivo con numeri ben differenti, fin dalle giornate iniziali.
LA PRIMA STAGIONE Il primo anno nel Ducato aveva restituito l’immagine di un giocatore capace di lasciare il segno soprattutto negli ultimi metri. Nel 2024/2025, iniziato sotto la guida del mentore Pecchia, Valeri aveva realizzato 2 gol (nelle sfide contro Venezia e Lecce) e messo a referto 6 assist; di questi, 2 erano arrivati nelle 7 partite prima di novembre, a conferma della sua capacità di incidere anche nelle fasi iniziali del campionato. Numeri significativi per un terzino, che testimoniano l’importanza del gioco sulle fasce nell’economia della manovra del Parma.
LA SECONDA STAGIONE L’annata successiva avrebbe confermato l’importanza dell’ex Frosinone e Cremonese nel progetto gialloblù, pur evidenziando una flessione sul piano realizzativo. Sotto la guida di mister Cuesta, in 34 presenze di campionato (a cui andrebbe aggiunta quella in Coppa contro il Pescara) aveva chiuso con 0 reti e 4 passaggi vincenti, 3 di questi arrivati nelle prime 7 giornate. Poi, un problema alla caviglia che lo avrebbe costretto a fermarsi a metà ottobre. A completare il quadro, il cross decisivo per la rete di Troilo nella vittoria in trasferta contro il Milan. Il calo quantitativo può essere letto anche alla luce dell’impostazione tattica della rosa. Il Parma, con l’allenatore spagnolo, aveva cercato di costruire un maggiore equilibrio tra le due fasi, privilegiando l’attenzione difensiva in un contesto in cui la produzione offensiva dei gialloblù risultava limitata.
CAMBIARE ROTTA In questo contesto si inserisce il match contro la squadra del cuore (in programma sabato sera, ore 20:45, all’Olimpico, ndr). L’obiettivo collettivo è quello di trovare i primi punti sotto la gestione Gilardino; per Valeri, invece, la partita rappresenta anche un’occasione per ritrovare una dimensione offensiva che aveva caratterizzato le sue annate in Emilia. Il tabellino, tuttavia, non è l’unico indicatore per valutare le sue prestazioni. Per un esterno, la fase di copertura e la capacità di garantire equilibrio restano compiti fondamentali, ai quali si aggiungono la qualità delle giocate e la lucidità nelle scelte. L’apporto di un laterale non si esaurisce, dunque, nella ricerca del bonus, ma passa anche dal saper accompagnare la manovra e mettere i compagni nelle condizioni di creare occasioni. Per questo, la fascia sinistra, se ben sfruttata, potrà tornare a essere cruciale nell’economia del gioco dell’allenatore di Biella, come già successo in passato sotto le precedenti guide tecniche. L’attaccamento ai colori biancocelesti aggiungerà una nota personale alla serata di Valeri, che avrà un obiettivo sopra ogni cosa: tornare a incidere.
