
Cuesta: «A San Siro per far punti. Allegri ha fatto la storia, io sono all?inizio»
Alla vigilia della sfida a San Siro contro il Milan, Carlos Cuesta ha presentato la sfida durante la conferenza stampa, tenutasi stamani all?ora di pranzo al Mutti Training Center.
Il tecnico spagnolo sa benissimo che sarà una gara molto difficile contro la seconda forza del campionato ma i suoi andranno a Milano per giocarsi le proprie chance e «per fare punti», come ha sottolineato in conferenza. D‘altronde, non è il Parma che avrà tutto da perdere perché il Milan dovrà comunque sfidare i crociati con l?obbligo di vincere per rimanere agganciati ai cugini dell?Inter.
Mister Cuesta perde Circati, ritrova Troilo ma pesca ancora dalla Primavera per tappare i buchi mancanti. Tanti i temi affrontati durante al conferenza, in cui non è trapelato niente su possibili decisioni tencico-tattiche, che verranno decise solo dopo l?ultimo allenamento di rifinitura.
Di seguito le dichiarazioni di mister Cuesta, raccolte dalla redazione di SportParma.
VERSO MILANO «Facendo il nostro meglio, approcciando la gara con equilibrio. Andiamo a San Siro a far punti. Dobbiamo approcciare la gara con concentrazione, con la volontà di dare continuità e con la certezza che davanti avremo una squadra difficile, ma se noi siamo al nostro massimo possiamo fare punti».
CIRCATI OUT, TRIOLO IN «Ndiaye è tornato con il gruppo. Ci saranno anche Drobnič e Mena. Dobbiamo aspettare per fare le convocazioni. Proveremo a sfruttare i nostri punti di forza».
IL MILAN«Hanno giocatori con profili diversi, sono fortissimi. Da agosto non perdono in Serie A: conosciamo le loro qualità e sappiamo che possiamo approcciare la gara per fare risultato».
TENSIONI E POLEMICHE IN SERIE A «Noi ci concentriamo su di noi, sulla nostra prestazione e sull?essere competitivi. Questo dipende da noi e non ci dobbiamo lasciare influenzare dall?ambiente. Ci possono essere delle percezioni sulla nostra classifica, ma noi ci dobbiamo concentrare sui fatti, pensando a crescere».
LA CRESCITA DEL PARMA «Le analisi vanno fatte con equilibrio. Il calendario era diverso, avevamo infortuni in numero diverso, la chimica dello spogliatoio e le richieste che avevamo sono sviluppate. Tutti i processi hanno bisogno di tempo, abbiamo fatto bene ma ancora manca tanto. Dobbiamo lavorare molto e bene per crescere. Noi vogliamo risultati e per farli servono prestazioni e per raggiungerli serve lavoro dentro e fuori dal campo».
SUZUKI E IL PARTNER DI PELLEGRINO «Vediamo intanto se Pellegrino giocherà e poi vediamo gli altri 10 che giocheranno con lui. Su Suzuki sta facendo ancora individualizzato. Probabilmente nelle prossime settimane sarà con il gruppo».
CUESTA FIGLIO DI ALLEGRI«Non è possibile fare paragoni. Lui ha fatto la storia, io sto iniziando adesso e non mi sembra di poter essere paragonato in nessun modo. Quello che ha fatto lui non lo scopro io. Ha vinto in diverse squadre ed è un riferimento. Io provo a fare il mio massimo e penso che tante volte i paragoni lasciano il tempo che trovano. Noi proviamo a far giocare il Parma al meglio e a essere competitivi».
CUESTA MEGLIO DI FABREGAS UN ANNO FA «Lui ha fatto meglio di me, alla prima stagione è stato promosso e l?anno dopo si è salvato. I risultati non ti fanno migliore di un altro. Alla fine il calcio è uno sport collettivo, con un allenatore, ma la grande differenza la fanno i giocatori. Un allenatore non è migliore di un altro perché ha fatto meglio in un altro contesto».
COME SI BATTE IL MILAN? «Il Milan è variabile, contro il Como hanno pressato, in altre gare danno più palla all?avversario. Loro hanno la capacità di cambiare molto e sappiamo che sono forti in tutti i contesti. Noi dovremo giocare sui nostri punti di forza, in base alle scelte che faremo. La nostra identità di compattezza deve rimanere, dobbiamo provare a entrare negli spazi ed essere forti nelle due aree».
PRESTAZIONE DI PELLEGRINO «Il contesto della gara di Verona è un contesto nel quale abbiamo attaccato tanto un blocco basso. Quando sei in questo scenario è difficile trovare momenti dove fare la differenza. Lui è stato bravo a creare spazi per altri e a fissare avversari per far creare pericoli e si è mantenuto in partita sfruttando l?opportunità quando è arrivata».
ONDREJKA IN RIPRESA «Ha avuto la capacità di creare tanto pericolo, sia giocando più fuori o più dentro, sfruttando la sua capacità associativa e di fare uno contro uno, trovando la giocata chiave. È stato molto importante contro il Verona e speriamo lo sia anche in futuro».
