
PAGELLE: Ondrejka il più pimpante. Cutrone, chi l‘ha visto?
Le pagelle di Parma-Udinese (clicca qui) .salvano davvero pochissimi dei gialloblù scesi in campo nel match che ha segnato la terza sconfitta casalinga, la sesta in campionato.
Si salvano Delprato, Britschgi e i subentrati Estévez e Ondrejka. Tutti gli altri non raggiungono la sufficienza.
CORVI 5,5 Lo 0-1 in avvio è figlio di una sua uscita concettualmente corretta, ma di fatto ai limiti tra l‘avventuroso e lo spericolato, che finisce per lascia la porta spalancata a Zaniolo. Spiazzato da Davis sul rigore del raddoppio, nega il tris a Buksa al 75‘ con una bella parata
DELPRATO 6 Atta era l‘osservato speciale tra i bianconeri e, di fatto, il capitano non gli ha concesso spazi. Chiude con 3 recuperi e 6 chiusure difensive una partita senza infamia e senza lode.
TROILO 5 Commette un ingenuo fallo da rigore, che vale anche il cartellino rosso per aver negato una chiara occasione da gol a Davis, più lesto a prender posizione: salterà il Pisa. Peccato, si era fatto valere nei duelli aerei (4 su 8 vinti) e con 7 chiusure difensive.
VALENTI 5,5 È il giocatore di movimento che tenta più passaggi tra i gialloblù (47) e questo la dice lunga sulla manovra, troppo arretrata e prevedibile. Pur giocando la solita partita di mestiere, l‘impressione è che sia andato in sofferenza contro Zaniolo e soci.
BRITSCHGI 6 A parte uno svarione che rischia di spalancare la strada a una ripartenza friulana, disputa una partita sufficiente: 30 passaggi su 35 ben eseguiti, spesso si affaccia anche nella metà campo avversaria. Vince tutti i duelli a terra (5) ed è tra i più coinvolti (53 tocchi) nella manovra farraginosa dei gialloblù.
BERNABÉ 5,5 È l‘unico, nel primo tempo, che possiede la qualità necessaria per scardinare l‘arcigna difesa avversaria: ma va in affanno dentro la gabbia dei friulani, che lo limita nelle avanzate nella metà campo ospite (appena 20 passaggi, di cui 9 giusti). Cresce nella ripresa, ma nel complesso manca la precisione.
(34‘ st) Benedyczak ng Un paio di sponde nelle mischie finali e poco altro.
KEITA 5 Gioca con un‘ammonizione a suo carico dal 10‘ che probabilmente lo condiziona. Aveva mostrato intraprendenza con qualche dribbling coraggioso, ma anche tante imprecisioni (7 palloni persi).
(1‘ st) Estévez 6 Entra per dare tranquillità, geometrie e precisione. Ci riesce in parte.
SØRENSEN 5,5 Si distingue nel primo tempo per l‘abbondante e generosa corsa, che gli permette di recuperare anche da alcuni svarioni dei compagni (su tutti un liscio di Britschgi). Ma per il resto incide poco o nulla: gli inserimenti senza palla non ci sono e invase di possesso non dà un contributo sostanzioso.
(11‘ st) Hernani 5,5 L‘ingresso del brasiliano viene pensato per restituire maggiore palleggio alla squadra, ma le iniziative latitano. Il cambio non incide.
VALERI 5,5 Runjaić dispone un raddoppio sistematico su quella corsia e riesce nell‘intento di inibire ogni tentativo di cross dell‘esterno laziale, che ne metterà 7 - nemmeno uno preciso. È costretto a giocare quasi esclusivamente dei palloni mai pericolosi nella sua metà campo.
(36‘ st) Løvik ng Un ingresso che gli vale solo per il conteggio dei caps in maglia gialloblù.
CUTRONE 5 Non lascia traccia di sé: 1 tiro tentato e ribattuto, e appena 3 passaggi giusti sugli 8 effettuati. Chi l‘ha visto?
(1‘ st) Ondrejka 6 Al suo rientro in campo 126 giorno dopo il grave infortunio al perone, impiega appena 220 per rendersi pericoloso dalle parti di Okoye. Si dimostrante pimpante anche in altre circostanze, gli manca la giocata vincente. Pimpante.
PELLEGRINO 5 Riceve pochi palloni giocabili per la sua testa, spesso si ritrova fuori posizione addirittura andando a svolgere il compito da rifinitore da zone laterale. Soffre la fisicità di Kabasele e Solet che non gli concedono nemmeno un‘occasione pulita.
ALL. CUESTA 5,5 Riconferma per dieci undicesimi la squadra che aveva vinto a Verona, con l‘aggiunta di Valeri che è il titolare della fascia sinistra. Eppure, stavolta qualcosa non funziona. Come contro l‘Hellas, l?avvio è un po‘ troppo soft ma stavolta Zaniolo punisce in avvio e compromette la partita dei gialloblù, che latitano nella proposta di un gioco armonioso e pericoloso. I cambi a inizio ripresa hanno dato uno sprint in più, ma il rosso a Troilo ha vanificato ogni piano di rimonta. Oggi il Parma non c‘è nemmeno andato vicino.
