
Lecce, Di Francesco: «Poche opzioni, ma col Parma è la gara più importante del mese»
In vista della partita contro il Lecce, dopo Cuesta, tocca ora riportare le dichiarazioni del mister di casa Eusebio Di Francesco.
Dopo un breve rimando alle ultime due gare (le due sconfitte contro Juve e Roma), l?allenatore giallorosso sposta l?attenzione sul match salvezza coi crociati, in primis rimarcando i tanti impegni ravvicinati e le assenze tra i suoi (che, come stucchevole retorica, non sono mai alibi ma vengono sempre sottolineati): «La stanchezza può incidere ma non possiamo snaturare la squadra, c‘è chi giocherà la terza partita. In altre zone non ho più opzioni. Davanti ho soluzioni in più. Sugli esterni giocheranno o Pierotti o N‘Dri dall‘inizio e o Banda o Sottil. Non giocheranno gli ultimi due come contro la Roma. Camarda ha avuto un problemino negli ultimi due allenamento e valuteremo domattina le sue condizioni. Solo lui e Danilo Veiga hanno qualche problema. Coulibaly dovrebbe rientrare in serata e speriamo almeno di portarlo in panchina per il sostegno» queste le parole, raccolte da Calciolecce.it, del tecnico abruzzese in conferenza.
Tocca poi al ricordo della gara d?andata: «Venivamo da cambiamenti tattici, ora giocano a quattro prima a cinque. Ci sono delle evoluzioni, le squadre modificano in base ai giocatori. Stanno in campo diversamente, come anche noi, anche se bene o male abbiamo la stessa identità. Noi abbiamo cambiato meno di loro, siamo lì, è uno scontro diretto, lo dimostrano i punti. Sarà una partita aperta, importante ma non decisiva. A gennaio è tra le gare più importanti ma ce ne saranno altre. Sappiamo l‘importanza della gara».
In chiusura, di nuovo Di Francesco si sofferma sugli infortuni: «Sono tutti ancora fuori. Berisha credo rientrerà dopo le due trasferte milanesi, saremo fuori qualche giorno. Fruchtl siamo sul chi va là. Valutiamo giorno dopo giorno. Sono un po‘ preoccupato per Veiga e Camarda nell‘immediatezza di questa gara. Jean ha avuto un lieve affaticamento e non sarà della gara».
