
Gilardino: «Mi confronto con la squadra, a Roma servirà ardore»
Mattinata di conferenza stampa in casa Parma. Alla vigilia della gara di domani sera all’Olimpico contro la Lazio capolista, mister Gilardino ha presentato la sfida davanti ai giornalisti.
Il tecnico dei crociati ha analizzato il periodo buio che sta attraverso la squadra, reduce da prestazioni sotto le aspettative e macchiate da troppe errori. Se gli svarioni tecnici e tattici sono apparsi evidenti, ciò che preoccupa di più è l’aspetto mentale su cui Gilardino ha lavorato in questi giorni con la squadra. Non sarà facile domani contro i biancocelesti, ma Gila ha riposto totale fiducia nei suoi ragazzi. Come da lui sottolineato, sono tanti i dubbi di formazioni in ogni ruolo: possibili cambiamenti negli undici titolari.
Qui di seguito le parole rilasciate da mister Gilardino durante la conferenza stampa a cui eravamo presenti anche noi di SportParma con il giornalista Lorenzo Fava:
LA GARA DI DOMANI «Sappiamo di affrontare una squadra in salute, in un momento positivo. Faccio i complimenti a Gattuso che si merita questo percorso dopo un periodo di difficoltà con la Nazionale. Sono felice per lui. Noi abbiamo avuto modo di confrontarci e parlare. I primi 25 minuti sono stati analizzati sotto vari aspetti, domani conterà l’atteggiamento, la disciplina che dovremo portare in campo a inizio gara. Ho fiducia nei miei ragazzi: la partita sarà difficile ma siamo pronti».
DUBBI DI FORMAZIONE? «I ragazzi sono tutti disponibili tranne Nicolussi, Almqvist ed Elphege. Ho diversi dubbi in diversi ruoli. C’è diversa concorrenza, anche in porta. Questo serve a tenere alto il livello alto. Sappiamo che il cambiamento non è immediato: da quando sono arrivato ho cambiato qualcosa nel lavoro fisico e sotto l’aspetto tecnico-tattico. L’anno scorso lavoravano in un certo modo, con caratteristiche di giocatori diverse. La mia rosa è valida, ho dei giocatori forti e sto cercando di indirizzare il percorso lavorativo in un certo modo. Ci vuole tempo».
CI VUOLE UN COLPO DI TEATRO «Sappiamo di aver deluso le aspettative dei tifosi. Ci siamo confrontati, sappiamo quello che dobbiamo fare e sappiamo il nostro obiettivo. Per avere chiaro dobbiamo portarlo in campo: avere ardore agonistico, essere dentro la partita fin dall’inizio sotto tutti i punti di vista, soprattutto mentalmente. Dobbiamo essere collegati da subito. Ho dei ragazzi che ascoltano, che apprendono, mi sono confrontato con loro in modo onesto e sono convinto che domani metteremo in campo questo aspetto».
PARTITE RAVVICINATE «Io nella mia testa ho la partita di domani sera. Meglio giocare ogni tre o quattro giorni, soprattutto dopo risultati così netti. Abbiamo analizzato in maniera lucida e attenta, ci si sofferma e si discute dei vari aspetti, sia quello tecnico sia quello mentale. Ribadisco che c’è stato un confronto onesto ed è stato importante per tutti».
SU LONTANI E DIEGO CARLOS «Lontani è sempre una tentazione nei miei pensieri, ha determinata caratteristiche e può fare diversi ruoli. Da Diego Carlos mi aspetto tanto, non bisogna dimenticarci che arriva da un periodo lungo di allenamento in solitaria. In queste settimane anche lui ha cambiato metodologia di lavoro e può essere che sia andato in difficoltà, ma il suo valore non si discute. Questa squadra è giovane, ha un’energia importante sotto il profilo della quotidianità. Abbiamo preso gol subito due volte, può essere stato un condizionamento rispetto all’età ed è quello su cui ho cercato di lavorare per non farlo succedere».
ANALISI GOL SUBITI «In gol sono stati analizzati, il cambiamento di quello che sto portando non è immediato. I numeri sono importanti ma non indispensabili, quando perdi 3-0 lasciano il tempo che trovano, ma cerco di studiarli. Abbiamo alzato il baricentro e la pressione, siamo arrivati a calciare molte volte: è normale concedere qualcosa, ma non deve essere una paura, deve essere il saper gestire certe situazioni. Per quanto riguarda il Torino, abbiamo preso gol troppo facili, i ragazzi lo sanno e siamo andati a correggerli».
PROBLEMI IN ATTACCO «Quando mi riferivo al cambiamento nelle caratteristiche dei giocatori è proprio questo. Serve cercare di mettere nelle condizioni migliori i giocatori che ho: alzare il baricentro, portare di più il pallone, il cambiamento nel gioco totale… Mi riferivo proprio alle caratteristiche dei giocatori che ho: Frigan, Romero, Lontani, Elphege sono giocatori di movimento, non abbiamo un punto di riferimento. Sto cercando di trovare soluzioni per andare incontro alle caratteristiche dei miei giocatori».
