
La conferma di Cuesta, finalmente continuità
Una parolina magica: continuità. La conferma di Carlos Cuesta sulla panchina del Parma va in questa direzione.
Continuità, appunto, come poche volte è successo nell’era Krause tant’è che nei primi anni della sua esperienza italiana il patron americano era stato bollato dalla stampa italiana come il classico mangia allenatori. E invece la storia recente ha ribaltato tutto: Cuesta è il secondo allenatore più longevo sulla panchina crociata durante il regno Krause.
Il tecnico spagnolo, infatti, ha collezionato 41 panchine alla guida del Parma per un totale di 334 giorni, tutti in Serie A; numeri destinati a crescere dopo l’accordo e le strette di mano di ieri in vista della prossima stagione (leggi qui).
Solo Fabio Pecchia ha fatto meglio: 110 panchine e 991 giorni sulla panchina del Parma, prima dell’esonero e della breve ma fruttuosa esperienza Cristian Chivu (13 partite). In questa speciale classifica rientrano anche Fabio Liverani (18 partite), Giuseppe Iachini (25 partite), Roberto D’Aversa bis (23 partite) e Enzo Maresca (14 partite).
Continuità significa programmazione, soprattutto in estate e alla vigilia del calciomercato. Tempo prezioso per anticipare le mosse degli avversari e dare stabilità in campo e fuori. Il Parma ha finalmente sposato questa filosofia, dopo anni burrascosi sul fronte allenatore. E il merito è anche di Cuesta a cui ora spetta il difficile compito di fare un salto di qualità in termini di classifica e soprattutto di gioco offensivo, perché il calcio italiano deve intraprendere nuove strade se vuole uscire dal tunnel della crisi.
