Parma e tifo organizzato, prove di disgelo

Dopo il comunicato velenoso dei Boys (leggi qui), i fischi post partita e i silenzi delle scorse settimane, questa mattina una delegazione del Centro Coordinamento Parma Club, capitanato dal neo presidente Bruno Bia, ha incontrato al Mutti training center di Collecchio i vertici del club. COme si evince dalla foto pubblicata dal club gialloblù, erano presenti il Ceo Federico Cherubini, il direttore operativo Stefano Perrone e il responsabile dei rapporti con i tifosi Giuseppe Squarcia. 

Un’occasione di confronto si legge sul sito ufficiale del Parma (leggi qui) che ha pubblicato un breve resoconto della mattinata. Nel corso della visita è stato possibile condividere pensieri ed esperienze, in un clima di dialogo e collaborazione. 

Come già annunciato in passato (al momento senza riscontri reali) durante l’incontro è stata confermata la volontà da parte del club crociato, in accordo con il CCPC, di calendarizzare delle sedute di allenamento a porte aperte al Mutti Training Center di Collecchio a partire dal mese di ottobre. Una promessa che si spera possa diventare realtà nel giro di poco tempo, ristabilendo una tradizione e una passione che ha sempre accompagnato la storia gialloblù prima dell’avvento del patron Kyle Krause. 

Resta da capire la posizione dei Boys 1977, lo storico gruppo ultras che nelle ultime settimane ha ribadito tutto il proprio dissenso verso le scelte societarie e contestato il distacco tra ultras e vertici societari, come testimonia la loro assenza dall’evento Andiamo al Parma.
L’unione crea risultati, l’ascolto crea obiettivi. Insieme portano crescita. Oggi manca tutto questo scrivevano nei giorni scorsi i Boys sulla propria pagina Facebook.

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