
Cuesta: «Episodi ovvi, li vedrà tutta Italia». Gasperini: «Parma, spirito straordinario»
Dalla sala stampa dello stadio Ennio Tardini, le dichiarazioni a caldo del post Parma-Roma (clicca qui per le pagelle), match terminato 2-3.
A presentarsi davanti ai microfoni, per i crociati, mister Carlos Cuesta e Mandela Keita, nel giorno del suo primo gol crociato e del suo compleanno. In rappresentanza dei capitolini, l’allenatore Gian Piero Gasperini e Devyne Rensch.
Ecco le dichiarazioni raccolte dalla redazione di SportParma.
CUESTA «Di solito non parlo degli arbitri: al gol annullato a Pellegrino, all’espulsione di Britschgi e al rigore potrei aggiungere anche la dinamica del 2-3 con un fallo che sposta la dinamica della partita. Nella vita ci sono tante situazioni che non puoi controllare, questa è una di quelle. C’è tanto orgoglio per la prestazione: la mentalità di questi ragazzi è ogni giorno al massimo. Vai all’intervallo poi pareggi, vai a vincerla, continui, continui, continui poi ci sono quelle cose che non puoi controllare. Sono orgoglioso non solo dei ragazzi ma anche come i tifosi sono stati con noi e ci hanno sostenuto. Questa stagione abbiamo lottato contro tante cose ma avere il loro supporto è molto importante. Oggi non siamo riusciti a vincere contro tute le cose. Noi cerchiamo di essere rispettosi, onesti. Quando c’è tanta ovvietà, parlano i fatti: le immagini le può vedere tutta Italia. Noi proveremo a rappresentare il Parma nel migliore dei modi e vincere la maggior parate delle partite tra quelle che mancano.
Nel primo tempo abbiamo fatto 7 tiri in porta, loro 3. Nel secondo tempo abbiamo fatto una buona prestazione, come nel primo, anche se la sensazione non è quella. Le loro occasioni sono state su contropiede nella nostra costruzione, allo stesso modo la capacità che abbiamo avuto per riconquistare palla per ripartire e la qualità è stata molta buona, così come l’impatto di quelli che sono entrati è stata molto positivo. Penso che non c’è stata così tanta differenza tra primo e secondo tempo, siamo solo riusciti a recuperare palla più in alto e meglio.
Strefezza sapevamo che non aveva tanti minuti nella gambe, ma ha avuto solo un affaticamento.
In momenti come questo vince sempre il rammarico perché noi vogliamo vincere sempre, nel calcio conta questo. Ci fa male la sconfitta, non avevamo mai vinto con nessuna squadra top10 al Tardini: non siamo riusciti ma col tempo potrò vedere solo cose positive da questa prestazione e da quella connessione, quell’energia dei tifosi coi giocatori, una cosa molto molto importante.
Per me quello che aiuta di più è la continuità: dentro un’idea, delle connessioni che si creano tra giocatori, sulla chiarezza e sulla crescita che si vede piano piano, con il tempo. Merito di questi ragazzi che lasciano tutto in campo e hanno la necessità morale, la voglia assoluta di rappresentare il Parma nel miglior modo e rendere orgogliosi i tifosi: noi ci proveremo tutti i giorni e affronteremo la prossima partita con la stessa vogli di vincere e così sarà ogni giorno».
GASPERINI «Ci sono le immagini, quindi ha ragione Carlos: le vedrà tutta Italia… (ride, ndr). Mi sembrano tutte molto evidenti. Capisco la delusione di aver perso una partita che stavi vincendo nel recupero. Loro hanno giocato con uno spirito straordinario ed è molto bello per il campionato. Aver vinto contro una squadra che ci teneva così tanto per noi è motivo di grande orgoglio. Abbiamo avuto tante occasioni, anche i numeri parlano e li vedrà tutta Italia. Questa vittoria è molto meritata, sarebbe stata una beffa averla persa.
Per la prima volta non guardo un rigore, così se segna lo capisco dalla gente che esulta ma c’era un tabellone enorme che lo ha fatto vedere in diretta. Per me è anche la prima volta che ribalto una partita così, passando dalla sconfitta alla vittoria in 3′ nel recupero.
Questo è un campionato bellissimo ed è un po’ merito di tutte le squadre: il Verona che fa risultato contro la Juventus, il Parma con questo ambiente straordinario, il Sassuolo e in generale squadre che non hanno più obiettivi da raggiungere ma riescono a tirare fuori prestazioni a due giornate dalla fine dove i tifosi meritano di venire allo stadio. Il pubblico ha visto una partita di livello oggi.
Questa è una vittoria fondamentale perché certifica l’appartenenza a questo gruppo e la volontà di raggiungere i traguardi, anche con i cambi che hanno dato una svolta, forse per una delle prime volte. Sono triplamente felice, a prescindere da questo risultato. Domenica ci sarà il derby ma adesso ci prendiamo questa grande gioia che ci tiene ancora in corsa. Oggi siamo molto felici di tutte queste risposte.
Il Parma ha fatto bene, ha fatto un campionato molto concreto. Anche oggi ha fatto una partita che per noi è diventata difficile dopo il pareggio, perché il Parma ha trovato il triplo dell’entusiasmo. Dopo il pareggio, aprire il Parma chiuso come una scatoletta è diventato ancora più difficile di prima e non siamo riusciti a realizzare delle occasioni anche importanti. Complimenti al Parma per il campionato che ha fatto, per la concretezza che ha avuto, per i risultati che ha avuto. Allenatore giovanissimo, con una squadra organizzatissima. Capisco l’arrabbiatura per la sconfitta ma la la vittoria della Roma è stata meritatissima.
Il pareggio serviva per non avere il bruciore di una sconfitta che proprio non ci stava: il rigore mi sembrava netto e forse ce n’era un altro nel primo tempo. In quel momento vedevo un po’ le occasioni non realizzate e le straordinarie parate del portiere».
KEITA «Bellissimo avere segnato perché miei compagni mi hanno picchiato per tutta la stagione e mi dicevano che se faccio gol io, il calcio è finito. Oggi l’ho fatto e abbiamo quasi vinto. Dobbiamo continuare come questo secondo tempo e sperare di vincere la prossima partita. Sono molto contento per la presenza della mia mamma perché non sapevo che lei veniva, grazie al Parma per questa bellissima sorpresa.
Primo e ultimo gol col Parma? Sono molto contento di essere a Parma, la gente qui mi ha dato tutto. La prima partita che ho giocato qui ho preso subito rosso, ma loro mi hanno dato tuta la fiducia e il supporto. Città, tifosi non posso che ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per me. Voglio dare tutto quello che ho fino all’ultima partita che giocherò qui.
Non ho un ruolo preferito: io faccio quello che il mister mi dice di fare, a me piace dribblare e qualche volta inserirmi ma devo lavorare tanto su queste cose. Lo staff mi aiuta tanto sull’essere ancora più maturo in questa situazione. Con Hans ho un buon rapporto perché è un giocatore molto forte, come tanti altri. Devo migliorare su tanti dettagli.
Sul finale non ho visto tutte le cose, ero concentrato sulla mia partita ma queste cose non si possono controllare, posso dare un parere solo sulle cose che faccio io. Sono felice ma anche no perché abbiamo perso.
Sul motivo della sconfitta, posso solo dire che qualche volta c’è fortuna e qualche volta non c’è: oggi non abbiamo avuto fortuna, in qualche partita invece l’abbiamo avuta e abbiamo vinto. Noi giocatori abbiamo dato davvero tutto per vincere questa partita, sono molto contento per il mister e per i miei compagni. Voglio ringraziare anche i tifosi per il tifo».
RENSCH «Innanzitutto è stato un match folle e difficile. Il Parma è un’ottima squadra, ha lottato fino alla fine in un bell’ambiente e uno stadio molto caldo. Io sono contentissimo di aver dato il mio contributo, io sono contento per la squadra e la cosa più importante è che abbiamo vinto, non importa come. Dobbiamo già pensare alla prossima partita, che sarà il derby. Non so cosa sia successo nel finale, se qualche giocatore del Parma ha detto qualcosa, ma ha un’importanza relativa. Ma in quei momenti è fatto di sentimenti ed emozioni, è volata qualche parola ma è normale, anche questo fa parte del calcio, quando tutti quanti vogliono vincere. Se guardi l’intera stagione, secondo me meritiamo un posto in Champions’ League: per come lavoriamo anche in settimana in allenamento, anche se non si vede».
