Bernabé: «Mi piace giocare e vedere partite di attacco e di difesa»

Non solo Gabriel Strefezza, ma anche Adrian Bernabé è stato ospite dei microfoni di Sky Sport nella giornata odierna.

Il numero 10 spagnolo ha fatto il punto sulla stagione dei crociati che, dopo le pesanti vittorie contro Bologna ed Hellas Verona, sono sensibilmente vicini all‘obiettivo salvezza e possono preparare con più serenità la sfida di domenica al Milan, secondo in classifica. In gol nell‘ultima domenica, il catalano ritroverà i rossoneri cui aveva segnato nel match d‘andata: «È stata una partita bella, da giocare al Tardini, con tante emozioni. Da lì abbiamo costruito una dinamica che ci ha portato fino a oggi in una situazione favorevole. Ovviamente c‘è ancora tanto da fare, la strada è lunga, però quella partita lì è stata importante non solo per il risultato, ma anche a livello di gioco».

Sulle due recenti vittorie consecutive, l‘ex Manchester City ha detto che sono «due vittorie importanti perché prima avevamo perso contro Atalanta e Juventus. Due sconfitte che ci hanno fatto male, soprattutto perché contro l‘Atalanta, secondo me, non abbiamo meritato di concedere così tanto, e in generale tra Juve e Atalanta abbiamo preso otto gol. Da lì ci siamo focalizzati soprattutto sulla fase difensiva, sull‘essere più tosti, e poi ripartire per fare il nostro gioco. È vero che abbiamo affrontato due squadre che ci hanno un po‘ agevolato giocando a lungo in inferiorità numerica, ma siamo stati bravi a gestire le partite e a portare a casa sei punti che ci aiutano tantissimo».

La classifica sorride con 29 punti in 25 gare. E una riscoperta maturità: «Sì, siamo un gruppo giovane e a noi piace giocare bene. A me, personalmente, piacciono anche le partite di attacco e difesa, sono belle da giocare e da vedere. Però serve struttura ed equilibrio, perché siamo una squadra che lotta per mantenere la categoria. In certi momenti devi coprirti di più, perché affronti squadre di grande livello che ti possono far male, come è successo contro la Juve e soprattutto contro l‘Atalanta. Con loro abbiamo giocato una partita alla pari, ma hanno una forza offensiva che alla fine ci ha punito» ha detto il centrocampista ducale.

Interrogato sulla sua posizione in campo, Bernabé ha ribadito un concetto già espresso in tante precedenti occasioni: «L‘ho detto tante volte: il mio ruolo è a centrocampo - ha risposto –. Ho la capacità di fare più ruoli e questo può aiutare me e il mister. Sono al servizio della squadra e di quello che mi chiede l‘allenatore. Quello che mi piace di più è entrare in contatto con il pallone il maggior numero di volte possibile, aiutare i compagni a legare il gioco. Poi, per il resto, sono a piena disposizione: qualsiasi cosa mi chiederà il mister, la farò volentieri».

Adrian vuole le responsabilità, ma non gli piace essere inquadrato come il manifesto della squadra. «È vero che mi piace avere il pallone e cercare di essere protagonista per aiutare la squadra, ma la salvezza si raggiunge come gruppo. Si parte da basi solide, dallo stare tutti uniti, non solo durante la partita ma anche nel lavoro settimanale. Se raggiungeremo l‘obiettivo, sarà merito del gruppo».

Infine, un commento sul suo legamento con la città e la comunità parmigiana: «L‘ho detto tante volte: questa città mi ha dato tanto e continua a darmi tanto ogni giorno. Ormai è diventata casa mia. Da quando sono arrivato, anche la mia famiglia si sente bene qui, e questo per me conta tantissimo».

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