Trevisani a SP: «Parma in mano agli episodi, ma la rosa non è scarsa»

Ospite d‘eccezione della 19ª puntata della sesta stagione di PARMATALK, il webshow dedicato ai crociati (clicca qui per rivederla), è stato Riccardo Trevisani, noto giornalista sportivo e telecronista di SportMediaset, che ha analizzato la recente vittoria del Parma sul Milan, ma anche la qualità degli elementi in rosa e le prospettive future dei ragazzi di mister Cuesta.

Trevisani ha così commentato il risultato di 0-1, maturato in casa del Milan, in relazione al gioco di Cuesta: «Quel modo di giocare non mi piace. Non è un modo che preferisco o che ritengo valido, ma le ultime partite danno ragione a livello di punti a Cuesta. Io preferisco sempre chi cerca qualcosa di diverso, perché quando giochi a basso punteggio sei sempre in mano agli episodi. Se ieri (domenica, ndr) segna Leão, probabilmente la vince il Milan per 1-0 e non il Parma; se crei di più, hai più possibilità di fare gol, non sei per forza costretto ad aggrapparti a una sola occasione. Il Parma viene da Bologna, Milano e altre partite che ha vinto non con troppo merito: io vedo il lavoro, vedo un‘idea, che non condivido ma c‘è, ma non posso pensare che così facendo, scalino dopo scalino, due anni e si va in Europa. Non vedo una prospettiva di crescita. Il Parma è a 5 punti dalla salvezza, quindi credo che una vittoria e due pareggi arriveranno, ma non è un nuovo Como o una squadra ancora capace da poter mettere via la lotta retrocessione e pensare ad altro».

Così invece si è espresso riguardo alla rosa dei crociati, tutt‘altro che di scarsa qualità: «Il Parma, Fiorentina esclusa, ha il centravanti più forte della parte destra della classifica (Pellegrino, ndr), e questo nel calcio fa una certa differenza. A gennaio è arrivato Strefezza, che l‘anno scorso stava al Como, e anche lui centra poco con la zona retrocessione. È vero non c‘è un super campione in ogni reparto, ma io penso che Troilo, per quanto sia un po‘ avventato negli interventi, un po‘ sudamericano, è un giocatore valido; Delprato, Circati, Valeri, Bernabé sono giocatori validi. Sul far passare il Parma come una squadra scarsa io non sono d‘accordo: è una squadra che ha delle mancanze, come una seconda punta o un esterno destro. Purtroppo, quando vedi queste squadre che oggettivamente giocano male, sembra tutto brutto: ma non bisogna far passare le squadre che giocano male come rose scarse!».

Trevisani ha anche toccato il tema dei portieri gialloblù con il la futura titolarità di Corvi messa in discussione dal rientro di Suzuki: «Uscito Suzuki, che è un buon portiere, è entrato Corvi che forse è più forte - ha dichiarato il 46enne giornalista romano - e per cosa sta facendo potrebbero decidere di monetizzare con Suzuki. Il problema è che il portiere giapponese ha finito con qualche intervento non perfetto: se, poi, al rientro dall‘infortunio continua a giocare Corvi, è chiaro che Suzuki lo vendi meno bene di come l‘avresti venduto qualche mese fa».

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