Drobnic e Konate: pregi e difetti della linea verde

Sette esordienti in due giornate di Serie A. Se non è un record poco ci manca. Di sicuro il Parma è la squadra con l’eta media più bassa di tutto il campionato, Coppa Italia compresa: 23,1 anni (19 giocatori impiegati in tutto).

Dati che confermano la linea verde della società crociata sebbene ieri, davanti ai microfoni di Dazn, l’amministratore delegato Federico Cherubini abbia glissato sull’argomento: Non vogliamo vincere il premio della rosa più giovane, ma raggiungere i nostri obiettivi. Parole di circostanza che non cambiano le carte in tavola e non modificano le strategie di mercato. Fatto sta che la grande sorpresa nell’undici titolare anti Juventus è stato il 19enne Dominik Drobnic. Esordio assoluto, col Parma e in Serie A. Per di più all’Allianz Stadium: indimenticabile a livello personale. Una prestazione sufficiente, con carattere e personalità, seppur macchiata da qualche errore. Meglio il primo tempo rispetto al secondo, ma non è questo il punto, perché a 19 anni l’errore fa parte del percorso di crescita, soprattutto a questi livelli.

Un rischio preventivato che fa rima con coraggio. Avere la rosa più giovane della Serie A, infatti, implica una serie di problematiche in termini di risultati immediati, ma getta le basi per il futuro e rientra in quel piano di valorizzazione finalizzato al player trading e all’autosostentamento. Concetti che fanno arrabbiare molti tifosi ma rappresentano la cruda realtà. Il calcio reale non è la playstation, la maturazione di un giovane richiede tempo e soprattutto partite ufficiali da giocare (e sbagliare).

In quest’ottica si inserisce anche il discorso relativo a Abdou-Salam Konate (vivaio gialloblù), protagonista dell’errore grossolano che ha spianato la strada al secondo gol dei bianconeri. Diversi tifosi, sui social e nelle chat, hanno puntato il dito - a dire il vero in maniera ingenerosa –  contro questo ragazzo di 19 anni, reo di essersi addormentato sul passaggio di Corvi, proprio mentre il Parma stava producendo il massimo sforzo per pareggiare.

Errori di gioventù, che serviranno a maturare e imporsi nel calcio dei grandi, tenendo ben presente che lui e Drobnic, lo scorso anno giocavano nella squadra Primavera allenata da Corrent. Il passaggio dal settore giovanile alla Serie A è enorme, una montagna gigantesca. Bisogna avere pazienza, tanta pazienza, ma anche dei senatori in rosa che sappiano fare da guida, dentro e fuori dal campo. Quell’esperienza che il Parma sta cercando negli ultimi giorni di mercato per rinforzare il pacchetto arretrato dopo la partenza di Circati e le bocciature di Ndaye e Valenti.

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