
Parma di corto muso sul Milan: Troilo firma la 3ª vittoria di fila
MILANO – Chi di corto muso ferisce, di corto muso perisce. Al Parma basta un gol per espugnare il Meazza e per centrare la terza vittoria consecutiva in Serie A, come non accadeva da 12 anni.
La 26ª giornata di Serie A coincide non solo con un trionfo per il Parma, che non sbancava il San Siro rossonero dal 16 marzo 2014 (2-4) ma anche con il picco più alto della gestione Cuesta. Altri 3 punti in trasferta (5 vittorie nelle ultime 8 partite esterne) portano il computo totale a 32 e valgono un passo forse decisivo verso la salvezza.
Per interrompere la striscia rossonera di 24 partite senza sconfitte, Delprato e compagni non si sono snaturati: difesa arcigna e ad oltranza per approfittare dell?unica, mezza occasione, che arriva con Troilo all?80?. D?altro canto, non che il Milan avesse trovato chissà che soluzioni in fase offensiva, pur mantenendo per tutto l?incontro il pallino del gioco: non si registrano miracoli di Corvi, spaventato solamente dal palo di Leao.
C?è ancora lo zampino del VAR nella convalida del gol gialloblù, inizialmente annullato per un?ostruzione ai danni di Maignan, poi rivelatasi inesistente. Ancora una volta, il gol vittoria è arrivato da calcio piazzato: un angolo idi chiarissima emulazione dell?Arsenal di Arteta. Ancora una volta, i palati dei calciofili più fini resteranno delusi ma, ancora una volta, va bene così.
LE SCELTE Volto a sorpresa nell‘undici dei gialloblù: Cuesta sorprende tutti e propone dal 1‘ Ordóñez a centrocampo, rimangono in panchina sia Nicolussi Caviglia sia Sørensen. Per il resto è il Parma che ci si aspettava. Nel Milan, che sfoggia un audace quarto kit completamente rosso,le novità sono diverse: mister Landucci (sostituto dello squalifica Allegri) deve far fronte al forfait di Gabbia nel riscaldamento e quindi arretra Bartesaghi a terzo di sinistra della difesa con Estupiñan a tutta fascia; in mediana gioca Loftus-Cheek (e non Fofana), mentre in attacco è Pulisic ad affiancare Leão.
RESISTENZA Bastano 65 al Parma per rendersi immediatamente pericoloso: pallone sulla sinistra per Valeri che crossa al centro per la demi-volée di Pellegrino, salvata in corner da una deviazione (quasi) impercettibile di De Winter, che devia la palla in angolo a pochi centimetri dal palo. All‘8‘ attacca il Milan e da un magnifico traversone di rabona di Saelemaekers si genera un tremendo scontro tra Corvi e Loftus-Cheek, che resta tramortito a terra: l‘8 dei rossoneri uscirà in barella 2? dopo. Al suo posto Jashari.
Passato lo sbandamento del primo quarto d‘ora, il Diavolo fa sentire la propria presenza, minacciosa, nella metà campo ospite: al 20‘ la squadra di casa chiama, nel giro di pochi secondi, due volte Corvi alla parata in presa con altrettanti tiri da fuori area (prima con Pulisic, poi con il neoentrato Jashari). Col passare dei minuti il Parma decide sempre più di abbassare il baricentro nella propria metà campoper arginare gli attacchi di un Milan in cerca dell‘imbucata giusta: al 35‘ arriva un pallone perfetto dalla destra per Pulisic, murato da Corvi nell‘uno contro uno. I locali ci riprovano al 42‘: cross di Bartesaghi, torre aerea di Rabiot che serve all‘indietro per Pulisic, che mastica la conclusione, sbagliando il classico rigore in movimento che consente alla truppa di Cuesta di andare all‘intervallo sullo 0-0.
CORTO-MUSIMO Il copione d‘inizio ripresa è uguale a quello del primo tempo: il Milan fa la partita, il Parma attende in difesa. Dopo 8‘ una verticalizzazione di Saelemaekers apre un pertugio per Leão, chiuso dall‘uscita bassa di un coraggioso Corvi. Il portiere di Felino sarebbe battuto 63‘ quando lo stesso Leão, sul centro-destra dell‘area, impatta al volo il traversone di Rabiot: il pallone sbatte sul palo e danza pericolosamente lungo tutta la linea per uscire dalla parte opposta. Un miracolo.
La girandola di cambi a metà partita spezza un po‘ il ritmo di una gara a senso unico. In una sua rara folata offensiva, la squadra di Cuesta riuscirebbe ad andare in gol, da palla inattiva: all‘80‘, da corner di Valeri, Troilo stacca di testa sovrastando Bartesaghi. L‘arbitro Piccinini annulla al rete, ma il VAR lo richiama al monitor e dopo una lunga review di oltre 4‘ arriva l‘annuncio: non c‘è nessun fallo (su Maignan, ma su Bartesaghi?), il difensore argentino e la panchina gialloblù possono sfogare tutta la loro gioia per un inaspettato 0-1. Che resiste fino al triplice fischio. Il Parma beffa il Milan, proprio di corto muso.
MILAN ? PARMA 0-1
Reti: st 35‘ Troilo
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (40‘ st Athekame), De Winter, Bartesaghi; Saelemaekers, Loftus-Cheek (11‘ pt Jashari; 40‘ st Nkunku), Modrić, Rabiot, Estupiñan (17‘ st Pavlović); Pulisic (17‘ st Füllkrug), Leão.
A disposizione: Pittarella, Terracciano, Odogu; Fofana, Ricci. All.: Landucci (Allegri squalificato).
PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Troilo, Valenti; Britschgi, Bernabé (14‘ st Nicolussi Caviglia), Keita, Ordóñez (14‘ st Sørensen), Valeri; Strefezza (31‘ st Ondrejka), Pellegrino (48‘ st Estévez).
A disposizione: Casentini, Rinaldi; Carboni, Drobnič, Mena; Cremaschi; Elphege, Oristanio. All.: Cuesta.
Arbitro: sig. Piccinini di Forlì.
Assistenti: sig. Colarossi di Roma 2 e Peretti di Verona.
IV uomo: sig.ra Ferrieri Caputi di Livorno.
VAR e AVAR: sig. Camplone di Lanciano e sig. Pairetto di Nichelino.
Note: stadio ?Giuseppe Meazza? in San Siro (MI); spettatori 73.017 Ammoniti: al 32‘ pt Saelemaekers (M), al 3‘ st Troilo (P) per gioco falloso, al 7‘ st Leão (M) per comportamento non regolamentare. Falli: 13-10 (6-7). Tiri: 25-9 (9-4). Tiri in porta: 6-3 (5-1). Corner: 4-2 (0-1). Recupero: 4‘ pt; 7‘ st.
