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IL GEDE «Parma superiore in tutto ma vincere non è mai facile»

Terzo appuntamento della nuova stagione (2021-22) con Il Gede risponde, la rubrica di Sportparma.com firmata dall‘ex tecnico crociato Pietro Gedeone Carmignani.

Focus sulla rotonda vittoria del Parma in casa del Pordenone e sulla terza giornata di serie A che vede al comando a punteggio pieno Roma, Milan e Napoli.

Il Parma strapazza il Pordenone con 4 reti, troppa differenza tra le due squadre?
Sì, troppa differenza tra le due squadre. Il Parma ha giocatori, organizzazione, esperienza, qualità individuali eccellenti e mentalità superiori all‘avversario. Nettamente. Il Pordenone è a zero punti e non ha ancora segnato, per di più ha fatto poco pressing, lasciando l‘iniziativa sempre in mano ai crociati. Due squadre con obiettivi completamente opposti, anche se bisogna dire che quando è obbligatorio vincere non è mai facile. Tutti si aspettano le vittorie facili del Parma. Il Parma sta rispettando i valori che ha.

La sosta è stata molto utile a far crescere la condizione della squadra, è d‘accordo?
La sosta serve proprio a questo e ne beneficiano tutte le squadre. Rischio di ripetermi, in campo c‘erano troppe differenze, non è stata una partita tra due squadre dello stesso livello.

Come giudica l‘esordio di Correia, Delprato e Danilo?
Maresca ha il polso della situazione e gli ha fatti esordire, ricevendo risposte più che positive, perché tutti e tre hanno qualità importanti per la categoria. Questo dimostra l‘ampiezza e la qualità della rosa a disposizione del tecnico.

Il gol di Inglese è stata una liberazione…
Mi fa molto piacere il gol di Inglese, sono contento per lui. Dispiace vedere una persona così per bene che abbia sofferto tanto e non ritrovarsi più. Questa partita è servita per potenziare di più la rosa del Parma con il suo ritorno.

A Juventus e Atalanta cosa sta succedendo?
Dopo 3 partite la Juve è a 8 punti dalla vetta, è una situazione anomala. Nessuno poteva immaginarsi una partenza così difficile. Prestazione modesta con diversi errori. Il Napoli vince in rimonta sfruttando gli errori degli avversari, Spalletti se la gode e Allegri non se la piange, perché lui ha carattere e saprà trovare un rimedio, di certo non può continuare così. Gli errori ci stanno, però lo stesso Szczesny non mi sembra in un grande momento di forma.
Atalanta-Fiorentina è stata una gran partita, la Viola ha voltato pagina con Italiano, ora ha organizzazione e gioco. L‘Atalanta deve rendersi conto che le squadre hanno imparato a fare pressioni in ogni parte del campo. La storia cambia, il pressing asfissiante non lo fa soltanto l‘Atalanta, uomo contro uomo. Tutti studiano, osservano e si ispirano.

Oltre al Napoli, in testa alla classifica ci sono anche Milan e Roma…
Il Milan ha interiorizzato il gioco di Pioli, nella prima mezz‘ora ha giocato ad altissimi livelli e per la Lazio non c‘è stato scampo. Ha vinto con merito ed è in testa, ha ritrovato un rigenerato Tonali, ma tutta la squadra ha dimostrato di essere in grande condizione. Mourinho è corso sotto la tribuna dopo il gol El Shaarawy nel recupero; partita giocata bene da entrambe, gara equilibrata. Mourinho ha sicuramente portato entusiasmo, ci credono e lottano fino alla fine, anche se sul gol ci sono le responsabilità della difesa del Sassuolo.

Il bicchiere dell‘Inter è mezzo vuoto dopo il pareggio (2-2) in casa della Sampdoria?
E‘ stata una partita difficile, equilibrata, con occasioni su entrambe i fronti; l‘Inter perde contatto dalla vetta ma Inzaghi può essere soddisfatto della prestazione, semmai deve interrogarsi per quanto ha subito, troppo. La fase difensiva non è stata perfetta.

E‘ stata una giornata non senza colpi di scena, vedi la vittoria del Venezia a Empoli…
La vittoria del Venezia dimostra quanto sia imprevedibile il calcio, l‘Empoli era reduce dalla vittoria in casa della Juventus. Nel calcio tutto può succedere. Ma c‘è stato anche altro in questa terza giornata: finalmente si è scatenato il Torino, chissà se Juric sarà soddisfatto? Il Cagliari ha perso una partita incredibile, era sul 2-0. Bravo Ballardini e il Genoa che ci hanno creduto sempre.
Poi l‘Udinese che è una squadra da quartieri alti, gara decisa dal nuovo acquisto Samardzic che ha fatto gol allo scadere. Sempre più spesso le partite vengono risolte alla fine.

 

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