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Cerri crisi sarda ed emozioni parmigiane
Cerri,

Critiche e insulti. Alberto Cerri sta vivendo il peggior momento della sua esperienza a Cagliari, il club che quest’estate lo ha riscatto dalla Juventus sborsando la cifra di 9 milioni di euro. L’attaccante parmigiano, 23 anni, non sta attraversando un gran periodo tant’è che fino a pochi giorni dalla chiusura del mercato la sua esperienza in Sardegna sembrava al capolinea. Poi il grave infortunio di Pavoletti ha cambiato le carte in tavola e riscritto il presente.
Il rigore procurato nell’ultima di campionato che ha spianato la strada al successo del Brescia è solo l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Cerri è nel tunnel della crisi: lo scorso anno 15 presenze in campionato e nessun gol; quest’anno 2 presenze (90 minuti complessivi) e zero gol. In pratica con i sardi non ha mai segnato in serie A.
Domenica Cerri torna a casa, al Tardini, nella “sua” Parma. Dove tutto ebbe inizio. Per riprendersi il Cagliari deve fare gol oltre a fornire una prestazione all’altezza. Quel gol che segnò sotto la curva nord nel febbraio del 2018, in serie B, quando indossava la maglia del Perugia, con tanto di non esultanza, scuse al pubblico del Tardini e applausi sinceri. E’ la storia di un giocatore che ha il Parma nel cuore e che ha sempre sognato di tornare a casa. Ma questi sono altri discorsi, perché il presente si chiama Cagliari, un presente difficile e complicato; e domenica per il Parma sarà solo un avversario da temere.