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Impresona Parma sbanca il San Paolo (1-2) e sorpassa il Napoli
Impresona

Impresona. Il Parma espugna il San Paolo con Kulusevski e Gervinho. Tre punti favolosi che rendono amarissimo l’esordio di Gattuso sulla panchina del Napoli, fermo a 21 punti e superato proprio dai crociati (24). Una vittoria di cuore e di testa, dopo una prestazione impeccabile, condita dall’ennesimo infortunio di Cornelius e da un palo di Gervinho nel primo tempo. Napoli brutto e annichilito da un Parma quasi perfetto in fase difensiva e come sempre velenosissimo in contropiede, capace di fronteggiare l’assalto confuso dei partenopei nella ripresa. Un Parma coriaceo, compatto e in grande condizione psicofisica, che non finisce di stupire.

PRIMO TEMPO – Pronti via il Parma passa subito in vantaggio al 4′: Cornelius sale in cielo e spizza di testa, Koulibaly si incarta e cade a terra (infortunandosi) spalancando le porte a Kulusevski che entra in area e con la freddezza di un ciecchino, solo davanti al portiere, segna con un preciso rasoterra. Clamoroso regalo e grande gol. Due minuti dopo il Parma ha subito la possibilità di raddoppiare, sempre sfruttando un errore dei partenopei, ma questa volta Cornelius sbaglia i tempi del passaggio e consente a Manolas di recuperare in scivolata su Gervinho.
Il Napoli costruisce il primo pericolo al 13′ con Zielinski che tenta la soluzione da fuori, con un sinistro che finisce a fil di palo. Tre minuti dopo D’Aversa perde Cornelius, altro problema ai flessori della coscia sinistra. Cambio obbligato, entra Sprocati.
Al 24′ grossa occasione per il Napoli con Zielinski che sfonda sulla sinistra, entra in area ma spara in curva. Al 33′ ancora Napoli e ancora una grossa occasione sprecata: assist centrale di Milik per Insigne che si trova solo davanti a Sepe ma calcia incredibilmente a lato. Al 42′ ci prova Fabian Ruiz con un rasoterra che non crea grossi problemi a Sepe. Sul capovolgimento di fronte il Parma, in ripartenza, costruisce l’azione più pericolosa dopo il gol: Gervinho sfonda centralmente e calcia, Meret tocca appena con la mano e il pallone sbatte sul palo. Sfortuna maledetta. Il primo tempo si chiude con un episodio molto discusso: l’arbitro Di Bello fischia il rigore per il partenopei dopo un leggero un contatto tra Hernani e Zielinski; dopo 3 minuti di Var la decisione viene modificato: è solo punizione dal limite. Decisione giusta. E’ l’ultimo atto di 45′ minuti a tine gialloblù.

SECONDO TEMPO – Il Napoli parte con più convinzione, mentre il Parma si difende facendo densità nella propria metà campo ed è sempre pronto a ripartire e fare male. Al 3′ destro centale di Insigne. Al 9′ altra conclusione centrale, questa volta di Fabian Ruiz. La squadra di Gattuso aumenta i ritmi e continua ad attaccare. Al 14′ sale in cattedra Sepe su una punizione velenosa di Insigne e pochi secondi dopo si ripete su un rasoterra di Milik. Due minuti dopo ancora Sepe protagonista su un’inzuccata di Milik al limite dell’area piccola. Il gol è nell’aria anche se il Parma non dà segnali di cedimento: al 23′ cross di Fabian Ruiz dalla destra, Iacoponi si perde Milik che di testa infila infila il pallone nell’angolino. E’ 1-1.
Il Parma prende fiato e interrompe l’assedio del Napoli al 25′ con una serpentina di Gervinho che lo porta in area, a tu per tu col portiere, ma calcia basso e favorisce l’intervento del portiere che respinge con i piedi. Il canovaccio della gara con cambia e al 44′ Milik sfiora il palo con un destro di collo pieno che sfiora il palo. Un minuto dopo, dalla parte opposta, ci prova Gervinho con un sinistro sballato (alto).
Al 93′ la svolta decisiva: Gervinho parte dalla linea di centrocampo, scambia con Kulusevski e davanti a Meret non sbaglia, sinistro nell’angolino e Parma al settimo cielo. Finisce 1-2. Impresona.