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Krause e il Parma la tavola è apparecchiata

Krause in vantaggio, Al Mana in ritardo, il 15 settembre. Tre concetti che dall’altra sera circolano con una certa insistenza nella mente di migliaia di tifosi: il closing del Parma è vicino. Il twitt dei giorni scorsi dell’americano (vedi qui) e il cambio di ragione sociale della proprietà del Parma Calcio 1913, con conseguente nuova partita Iva, sono indizi rilevanti che avvalorano le voci delle ultime ore.

Sulla trattativa e le cifre tra il Parma e l’uomo d’affari americano vige il più assoluto riserbo, come sempre, eppure le indiscrezioni si susseguono. Un’accelerazione nata, a quanto pare, dai tentennamenti dell’imprenditore qatariota Al Mana che fino a poche settimane fa sembrava in netto vantaggio per l’acquisizione del 60% delle quote del club crociato.

Entrambe le parti, Al Mana e Krause, hanno visionato e studiato attentamente i bilanci, le proprietà immobiliari, lo stadio Tardini e il Centro Sportivo di Collecchio. Domanda, offerta e distanze da limare: un’affare intorno ai 60 milioni di euro, cifra necessaria per l’acquisto della maggioranza (60 o 70%), con Nuovo Inizio che resterebbe all’interno della nuova compagine societaria, ma con un ruolo che andrà progressivamente a diminuire nei prossimi anni.

Secondo Sky Sport dal 15 settembre in poi ogni giorno può essere quello utile per il closing con la holding di Kyle Krause. In pratica, la prossima settimana.
L’imprenditore dell’Iowa (i genitori della madre sono di origini italiane) offre ampie garanzie di stabilità economica, d’altronde la catena di minimarket e distributori di benzina “Kum & Go“, situata principalmente nel Midwest degli Stati Uniti, garantisce un fatturato di oltre 2,5 miliardi di dollari (2019) e conta più di 5000 dipendenti suddivisi in 430 negozi, tanto da classificarsi al 178° posto nella classifica delle migliori aziende americane della rivista Forbes.

Krause ha un debole per l’Italia: nel 2015 l’acquisto della cantina “Enrico Serafino”, un anno dopo la Vietti, una tra le cantine più famose di Barolo; e lo scorso anno un resort a Cerretto Langhe. Oltre a numerosi beni immobiliari. E negli Stati Uniti è proprietario di una squadra di calcio, i Des Moines Menace, società che milita nella League Two americana. Il calcio, appunto, una passione della famiglia Krause e in particolare del figlio Tunner.

Indizi, tracce, twitt e movimenti societari. La tavola è apparecchiata, si aspetta solo Krause.

 

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